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La Normale saluta il suo ex allievo: un intellettuale raffinato e generoso
Eugenio Giani, presidente della Regione: è stato uno tra i più autorevoli biografi di Dante al mondo. Del Torto (Pd) sottolinea l’impegno civile
PISA
«Ci ha lasciato il maestro Marco Santagata. Scrittore e docente straordinario, vincitore del Premio Campiello nel 2003. Massimo esperto di lirica classica, Dante e Petrarca». Così il presidente della Regione Eugenio Giani esprime il suo cordoglio e ricorda Santagata . «Ricordo insieme a lui le conferenze sulla figura del sommo poeta - prosegue Giani - quando ero presidente della Società Dantesca Italiana. A mio giudizio uno tra i più autorevoli biografi di Dante al mondo. Se ne è andato nell’ospedale di Pisa, per lui il coronavirus è stato fatale. Che la terra ti sia lieve, Maestro!».
La Scuola Normale «si stringe attorno alla famiglia di Marco Santagata e saluta con affetto l’illustre ex allievo. Arrivò a Pisa nel 1966, vincendo il concorso di ammissione alla Scuola Normale insieme ad altri candidati che divennero poi personalità di spicco quali lo scrittore Walter Siti, l’italianista Lina Bolzoni, il matematico Fulvio Ricci, la futura direttrice del Manifesto Rina Gagliardi. Alla Normale svolse anche il dottorato di ricerca. Molto legato all’Università di Pisa, di cui fu studente negli anni di allievo normalista, vi ha insegnato per lungo tempo, ricoprendo anche incarichi di gestione all’interno della Facoltà di Lettere. Le sue lezioni frequentatissime sono state un riferimento per tantissime generazioni di studenti di letteratura italiana. La curiosità intellettuale, l’originalità interpretativa, che hanno spesso contribuito al progresso degli studi della tradizione lirica italiana, da Dante a Petrarca, dalla poesia aragonese nella Napoli del Quattrocento a Leopardi e Pascoli, hanno fatto di Santagata uno dei massimi critici letterari dei nostri tempi. Di notevole valore e di successo anche le sue opere narrative; intenso è anche stato il suo impegno nella divulgazione della letteratura italiana. Con Marco Santagata scompare una figura di riferimento per la comunità accademica non solo di Pisa, e non solo italiana, ed un intellettuale raffinato e generoso».
«Marco Santagata era uno di quegli studiosi che non limitava il suo impegno al mondo universitario o ai suoi studenti», scrive Ranieri Del Torto, segretario del Pd Pisa, che aggiunge: «Era uno dei più profondi conoscitori degli autori italiani del medioevo, ha avuto centinaia di allievi che lo hanno apprezzato, ma noi vogliamo ricordarlo per il suo impegno civile, per il suo modo di “fare politica”. Nel 2016 fu organizzatore, insieme con l’amministrazione comunale, di una stupenda serie di incontri che rendevano attuale il messaggio del Sommo Poeta e lo calavano nelle strade e nelle piazze della città. La speranza è che nel prossimo anno, 700º anniversario della morte di Dante, Pisa sappia riprendere quell’esperienza. Marco ne sarebbe orgoglioso».
Il Cisia (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso) ricorda Santagata così: «Il Cisia ha avuto la fortuna e l’onore di annoverarlo come proprio collaboratore scientifico. Desideriamo ringraziare il prof. Santagata per aver sempre trovato il tempo per collaborare alle attività scientifiche del nostro consorzio, nonostante i suoi numerosi impegni culturali e accademici». —
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