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«Il Consorzio di Bonifica differisca almeno i tempi dei pagamenti»

D.r.

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«Differire i pagamenti o, almeno, allargare la tempistica per i versamenti». È l’appello che Federconsumatori rivolge al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, travolto negli ultimi giorni dalle proteste dei contribuenti che si sono visti recapitare i bollettini per il pagamento della quota annuale ed i solleciti di pagamento relativi al ruolo dello scorso anno non ancora versato, da far fronte nel giro di pochi giorni (scadenza il 14 novembre per rata unica o per la prima rata, 14 dicembre per la seconda rata). Una richiesta che si inserisce in un contesto economico non facile per migliaia di famiglie, costrette a fare i conti con bilanci dimagriti dalle conseguenze che la pandemia ha avuto sul mondo del lavoro e sulle finanze familiari, e che stride con i tentativi dei Comuni e di altri enti locali di rimandare, o addirittura annullare, i pagamenti di parte dei tributi per cercare di andare incontro alle nuove esigenze della popolazione.

«Sulle imposte e sui pagamenti che vengono richiesti occorre tener conto anche del contesto generale, della particolare e, per molte famiglie, difficile situazione che stiamo vivendo - dice Luca D’Onofrio, segretario regionale della Federconsumatori Toscana -. Uno scenario d’emergenza ribadito anche dagli ultimi Dpcm che impongono nuove chiusure e restrizioni che andranno a pesare notevolmente su tanti settori e lavoratori. Un periodo di assoluta difficoltà in cui appare quantomeno fuori luogo chiedere ulteriori pagamenti. Il Consorzio - è l’appello del segretario - allarghi almeno le tempistiche dei pagamenti. Le famiglie devono far già fronte a nuovi e pesanti costi, occorre evitare in tutti i modi possibili di aggravare lo stress tributario a cui sono sottoposte».

Negli ultimi giorni, il Consorzio ha inviato circa 250mila bollettini con l’obiettivo di ottenere le risorse necessarie per saldare o per portare a termine i lavori già effettuati o ancora in corso ed avviare nuovi interventi sul vasto territorio di competenza. Risorse indispensabili, secondo il Consorzio, anche per prevenire e scongiurare un effetto a cascata che rischia di avere pesanti conseguenze economiche su decine di ditte ed imprese e centinaia di operai che hanno eseguito o stanno portando avanti gli interventi programmati. Per andare incontro alle nuove esigenze dei contribuenti, l’ente ha scelto di non applicare more e tassazioni sugli arretrati non ancora versati. —

D.r.

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