Il Tirreno

Pisa

il bilancio 

Già 1,6 milioni di euro di contributi durante la prima ondata di Covid

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Fin dai primi di marzo e cioè dal primo momento di conclamazione dell’emergenza pandemica Covid-19, la Fondazione Pisa è intervenuta con erogazioni di tipo straordinario, nei limiti ammessi dal proprio ordinamento di settore, per consentire l’avvio di iniziative urgenti a sostegno del territorio. Sino a fine maggio la Fondazione ha assegnato contributi per un importo complessivo pari a circa 1,6 milioni di euro. In particolare, sono state assegnate risorse pari ad oltre 800.000 euro ai Comuni (Pisa, Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfranco di Sotto, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Santa Croce sull’Arno, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano) con espressa finalizzazione all’erogazione di buoni acquisto di generi di prima necessità (alimentari, medicinali, ecc.) destinati a famiglie indigenti.
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Ulteriori risorse, per circa 780.000 euro, sono state invece assegnate ad enti istituzionali del territorio per sostenere nell’immediato iniziative urgenti quali: l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, di barelle biocontenitive per il trasferimento di pazienti contagiati, la consegna di beni di prima necessità al domicilio di immunodepressi, anziani non autosufficienti e disabili e l’ospitalità temporanea del personale sanitario in supporto a quello in organico presso gli ospedali territoriali, da parte della Croce Rossa Italiana (comitato di Pisa); un progetto di telemedicina per l’assistenza a distanza dei contagiati non gravi evitandone l’accesso agli spazi ospedalieri se non strettamente necessario, da parte dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana; l’acquisto di 3 ventilatori polmonari, di 3 ecografi tablet, di apparati informatici (essenzialmente tablet) e di un ecografo addominale per sovvenire alle particolari esigenze di assistenza dei pazienti ricoverati nelle proprie strutture da parte della Fondazione Monasterio; un’iniziativa finalizzata all’istallazione del wifi nei reparti Covid di Cisanello per consentire l’impiego di tablet da parte di pazienti costretti in semintensiva da parte della Fondazione Arpa; la lotta alle nuove povertà emerse con l’emergenza sanitaria da parte della Caritas diocesana; l’acquisto di sistemi di protezione per la Rsa di Orentano. —
 

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di Redazione web