Gioco
Fondazione Pisa ha pronto il Fondo per il sostegno economico
Stanziate risorse aggiuntive per famiglie, lavoratori in difficoltà e realtà imprenditoriali medio-piccole
Stanziamenti straordinari per le pesanti criticità economico-sociali che stanno venendo a galla con la seconda ondata pandemica che sta travolgendo anche Pisa e provincia. Li ha decisi la Fondazione Pisa, il cui nuovo presidente da qualche mese è l’avvocato Stefano Del Corso. «In aggiunta all’attività erogativa ordinaria, in ragione dell’eccezionalità della fase storica che stiamo attraversando – spiega Del Corso – la Deputazione ha prefigurato ulteriori ipotesi di intervento (realizzabili in tempi utili e capaci di sostenere la ripresa socio-economica del territorio) nei settori istituzionali della Fondazione, cui destinare risorse aggiuntive attinte dai fondi riservati all’attività istituzionale presenti a bilancio. Tra questi – approfondisce lo stesso Del Corso – figura l’istituzione di un fondo per il sostegno economico alle categorie sociali deboli, comprendenti, oltre alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà, quelle realtà imprenditoriali che, in ragione delle loro dimensioni, stanno maggiormente risentendo della situazione attuale. Inoltre, è in programma l’attivazione di un’iniziativa diretta al rafforzamento della competitività delle aziende locali attraverso l’impiego delle competenze e delle professionalità sviluppate negli atenei e nei centri di ricerca presenti sul territorio».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.39522335:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2020/11/10/news/gia-1-6-milioni-di-euro-di-contributi-durante-la-prima-ondata-di-covid-1.39522335]]
Per quanto riguarda il fondo di solidarietà la Fondazione Pisa, per statuto, non potrà direttamente selezionare i beneficiari e dovrà per questo appoggiarsi ad un intermediario esterno che sia in grado di individuarli. In sostanza, quindi, si tratterà di un fondo di garanzia in appoggio a delle attività di credito di un soggetto esterno, ossia di un istituto bancario.
Queste - è bene ribadirlo - sono misure straordinarie che andranno presto ad aggiungersi alle risorse annuali confermate per i tre settori d’intervento istituzionale della Fondazione: arte, attività e beni culturali; volontariato, filantropia e beneficenza; ricerca scientifica e tecnologica.
A disposizione ci sono ben otto milioni di euro. Di queste risorse, un importo pari a 4 milioni viene destinato al settore dell’arte ed attività e beni culturali, tra cui il sostegno alle attività di Palazzo Blu, alla stagione teatrale del teatro Verdi, ai concerti della Normale, al Pisa Book Festival, al Festival di cultura ebraica Nessiàh e al Pisa Jazz. Per i beni culturali viene confermato l’importo di un milione per il sostegno agli interventi maggiori, anche a carattere pluriennale che comprendono progetti di restauro e/o recupero di complessi monumentali e siti di interesse storico- artistico. Risorse pari a due milioni di euro sono poi destinate al settore del volontariato, filantropia e beneficenza e saranno assegnate a progetti meritevoli pervenuti in risposta al consueto avviso. Infine, nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, viene confermato il sostegno alla Fondazione Pisana per la Scienza, ente di scopo che gestisce un avanzato centro ricerca. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
