Il Tirreno

Pisa

il futuro di cisanello 

Fincantieri rileva Inso, dalle grandi navi al Nuovo Santa Chiara

Pietro Barghigiani
Il rendering del potenziamento dell'ospedale di Cisanello
◗
Il rendering del potenziamento dell'ospedale di Cisanello

Ok del ministero all’operazione dopo la crisi di Condotte Spa. Il colosso di Stato acquisisce la società che costruirà l’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un colosso di Stato delle costruzioni navali che vuole diversificare le sue attività. E che dopo la realizzazione del ponte Morandi a Genova ora entra nel settore ospedaliero. La centralità resta sempre il mattone, ma per Pisa significa affidare in mani sicure la nascita del Nuovo Santa Chiara dopo le vicissitudini finanziarie di Condotte Spa.

Del gruppo in dissesto fa parte Inso, la società vincitrice dell’appalto con base d’asta di 500 milioni di euro per edificare un policlinico con ambizioni di eccellenza europea.

Fincantieri ha avuto il via libera dal ministero dello Sviluppo Economico per rilevare la fiorentina Inso, specializzata nella costruzione di ospedali, dall’amministrazione straordinaria del gruppo Condotte.

Sarà creata una società ad hoc, la Fincantieri Infrastructure, partecipata al 90 per cento da Fincantieri al 10 per da Sici Sgr (il gestore di fondi d’investimento che ha come socio di riferimento col 31% Fidi Toscana, partecipata al 49% dalla Regione Toscana). Un’azienda di Stato (il 71,6% è di Fintecna Spa, finanziaria della Cassa Depositi e Prestiti) con una minoranza sempre pubblica rappresentata dalla partecipazione della Regione attraverso Fidi Toscana.

Il portafoglio ordini di Inso vale un miliardo di euro e conta 26 commesse di cui l’ospedale pisano rappresenta la quota più rilevante. Numerosi anche gli ordini esteri. La società è in salute. Il problema era quello di essere finita nella galassia di Condotte Spa, alle prese con una crisi di liquidità che il sistema bancario non ha più tollerato. L’operazione, secondo le aspettative di ministero e operatori economici, mette al riparo da rischi di impasse il cantiere, inaugurato nel dicembre scorso e che va avanti con i lavori esterni dei parcheggi in parte già realizzati. Il fronte più sostanzioso sarà quello sugli edifici. E avere ora una proprietà stabile e solida rincuora soprattutto l’Azienda ospedaliera.

La Inso Spa, 450 dipendenti, eccellenza internazionale in progettazioni ingegneristiche e costruzioni con specializzazione nell’edilizia ospedaliera (ha costruito oltre 80 ospedali in giro per il mondo), si trova adesso in condizione di guardare avanti con serenità. E di questa condizione beneficerà il cantiere del Nuovo Santa Chiara. Uscire dalle pastoie dell’amministrazione straordinaria dopo il crac del gruppo Condotte ed entrare nell’orbita statale del gigante Fincantieri è un passaggio ricco di rassicurazioni.

Fincantieri guarda a Pisa anche su un altro fronte. Ha appena stretto un accordo di collaborazione con la Ids


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web