Sicurezza
Contro il Covid 65 assunzioni nell'ospedale di Cisanello
L’Aoup prende 40 infermieri a tempo determinato, 15 in pianta stabile e 10 operatori socio-sanitari. Costo: 1,8 milioni di euro
PISA. Lo sforzo non può essere dedicato solo nella ricerca degli spazi da trasformare in aree Covid.
Serve anche il personale che poi in quelle aree tornate al centro della sanità nazionale dovrà seguire i pazienti. Non solo medici. C’è bisogno di infermieri e operatori socio sanitari.
Con un impegno di circa 1,8 milioni di euro l’Azienda ospedaliera assume 40 infermieri a tempo determinato, 15 a tempo indeterminato e 10 Oss in pianta stabile. Si tratta di 65 figure professionali che potranno essere incrementate se l’emergenza dovesse continuare a mordere con l’intensità di questi giorni.
Le assunzioni non saranno gestite direttamente dall’Aoup. I nominativi arriveranno dalle graduatorie curate da Estar.
Per i 40 posti da infermiere la durata del contratto sarà di 8 mesi per un costo aziendale di 939mila euro. I 15 infermieri a tempo indeterminato richiederanno un impegno di spesa di 522mila euro, mentre per i 10 Oss fissi in organico il costo sarà di 285mila euro.
Scrive l’Azienda ospedaliera per giustificare le assunzioni dei 40 infermieri a tempo determinato: «Risulta necessaria, al fine di garantire la costante erogazione di servizi sanitari essenziali e non incorrere in interruzione di pubblico servizio, l’acquisizione di 40 unità di collaboratore professionale sanitario – infermiere livello iniziale a tempo determinato per la durata di mesi 8. Si richiede all’Estar l’individuazione dei nominativi mediante l’utilizzo di valida graduatoria selettiva».
Sulla necessità di incrementare l’organico e ridurre il ricorso al precariato, il sindacato Nursing Up aveva denunciato che «il numero di personale affetto da burn-out e da sindrome post-traumatica maturata nella prima ondata Covid è in continuo aumento e dobbiamo purtroppo constatare che i nostri professionisti dell’azienda sanitaria sono ancora trattati come l’ultima ruota del carro! Come possiamo curare i pazienti se l’azienda non tiene cura di noi!? Tutta questa inadeguatezza e impreparazione a livello di scelte organizzative ricade inevitabilmente sul personale che oltre ad affrontare le sfide quotidiane della propria professione, è costretto anche a compensare le scelte lacunose e spesso inadeguate adottate dai vertici aziendali». —
pietro barghigiani
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