Sicurezza
Arresto bis per il 70enne ai domiciliari per pedofilia: c’è pure la violenza sessuale
Pisa. Secondo l’accusa avrebbe palpeggiato la ragazzina in palestra nel periodo in cui le inviava regali e le prometteva vacanze in cambio di attenzioni
PISA. Il primo arresto in flagranza arrivò per la detenzione di materiale pedopornografico e una pistola non denunciata. Uno choc per l’arrestato, una vita pubblica integerrima, nessun guaio con la giustizia. Vista l’età e l’emergenza Covid, il pensionato 70enne di Pisa venne messo ai domiciliari a Cascina con il braccialetto elettronico.
Ora in attesa che il fascicolo passi alla Procura distrettuale di Firenze per competenza nel reato di pornografia minorile, il gip del Tribunale di Pisa ha emesso una seconda misura cautelare nei confronti dell’uomo, esponente delle manifestazioni storiche cittadine, contestandogli il reato di violenza sessuale. Il terzo attribuito dopo lo stalking e la pedopornografia.
La storia è sempre quella che vede l’anziano, secondo l’accusa, aver importunato per anni e in modo pesante, una ragazzina che all’epoca aveva 14 anni e ora ne ha 17. Lei si era avvicinata a un ambiente che riteneva sano e che aveva a che fare con la storia di Pisa. Non era il contesto ad avere dei lati oscuri da cui rifuggire. Nel corso del tempo è stato il suo responsabile a rivelarsi dannoso per la ragazza.
Dopo aver appreso delle attenzioni del pensionato verso la minorenne, i genitori si erano rivolti a un legale e poi avevano denunciato una serie di episodi che adesso si sono trasformati in misure cautelari. La ragazza, ascoltata anche con l’aiuto di una psicologa dalle poliziotte della sezione specializzata nei reati contro minori e violenza di genere della squadra mobile diretta dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, aveva raccontato nei mesi scorsi il periodo nel quale, appena quattordicenne e frequentatrice dell’associazione guidata dal 70enne, era finita nel mirino del pensionato. Attenzioni non solo morbose e moleste. Ai poliziotti aveva riferito di aver ricevuto dall’uomo, mentre si trovava in palestra per svolgere allenamenti, anche approcci di natura sessuale con frasi ambigue e, in alcune circostanze, pure strusciamenti, palpeggiamenti e contatti fisici. Nello specifico una mano appoggiata sul fondoschiena.
Quando gli investigatori si sono presenti a casa del pensionato si sono imbattuti in una sequenza di foto della ragazza stampate da Instagram. Per la difesa l’anziano si sarebbe limitato a cancellare con il programma power point il costume da bagno della ragazzina in una delle tante foto messe sul social. E poi con il lapis avrebbe disegnato i peli pubici per poi esibire il foglio anche sul frigorifero. Con una calamita aveva attaccato la fotografia allo sportello del frigorifero accompagnandola con la frase: “Ho una mente per gli affari e un corpo per il peccato”. La stessa foto recapitata alla ragazza in uno dei numerosi pacchetti anonimi spediti al suo domicilio, oltre ad altri messaggi stampati rivolti alla ragazza, nei quali l’uomo manifestava, stando a quanto ricostruito dalla polizia, «la volontà di comprare l’amore della minore proponendole in cambio delle attenzioni della ragazza denaro e vacanze all’Isola d’Elba». —
p.b.
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