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L’Università richiude: ampliate le lezioni a distanza a Pisa
Subito dopo il discorso del premier Conte il rettore ha scritto una mail agli studenti. Restano aperte le mense
PISA. “Carissimi, come avrete saputo, nella notte il governo Conte ha emanato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da venerdì 6 novembre, come annunciato poco fa dallo stesso presidente del Consiglio. Per vostra comodità ritengo utile anticiparvi fin d’ora le novità più importanti per la didattica, che verranno “ratificate” con mio provvedimento in corso di emanazione”.
Così, pochi minuti dopo il discorso di Conte, il rettore dell’Università di Pisa annuncia a tutti i suoi studenti cosa cambierà per loro nelle prossime settimane. Non perde tempo e mercoledì sera via mail comunica ai ragazzi tutte le future modifiche alla didattica. Anche se Mancarella non ha mai riaperto del tutto le porte agli studenti, e in molti già frequentavano le lezioni a distanza, adesso anche quei pochi che seguivano le lezioni in presenza sono tagliati fuori e costretti, come nel lockdown, a seguire da casa. Una doccia fredda per i ragazzi che avevano iniziato a sperare in un ritorno alla normalità. Solo la scorsa settimana, dopo mesi di proteste e presìdi contro Mancarella e la gestione dell’amministrazione della didattica e degli spazi universitari, erano riusciti a far riaprire le porte di alcune aule studio. Per adesso, se questi spazi restano aperti, con il nuovo Dpcm ne chiudono molti altri. E gli studenti stavolta, non possono prendersela con Mancarella, anche lui costretto ad adeguarsi al nuovo Dpcm.
E l’Università? L’Università e le lezioni in presenza tornano ad essere un miraggio. «Dal 6 novembre – spiega il rettore nella mail – potranno svolgersi in presenza solo gli insegnamenti del primo anno dei corsi di laurea magistrale e di specializzazione, già autorizzati dagli organi». Per tutti gli altri, diversi dal primo anno di magistrale, delle lauree a ciclo unico e dei corsi di specializzazione, le lezioni saranno esclusivamente a distanza. Da casa anche le attività didattiche di master, dottorati, scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento. Sempre a distanza dovranno essere tenuti gli esami di profitto e gli esami per il conseguimento dei titoli di studio. D’altro canto, le porte dell’Unipi restano aperte per le attività pratiche e di laboratorio di tutti i cicli di laurea, post laurea, specializzazione e perfezionamento. Poco chiara la situazione dei tirocini. Se gli studenti che stanno svolgendo un tirocinio extracurriculare o qualsiasi tirocinio delle professioni sanitarie e mediche possono proseguire in presenza, stando al nuovo decreto “le attività formative e curricolari” dovrebbero svolgersi a distanza. Sulla questione il rettore per adesso prende tempo e scrive: “Stante l’estrema difficoltà di dare esecuzione immediata a tale misura restrittiva, vi aggiorneremo nei prossimi giorni, anche dopo aver chiesto chiarimenti in merito al Mur”.
Resta invece invariata la situazione delle mense. I ragazzi a pranzo possono continuare a mangiare in tutte le mense del Dsu Toscana, mentre a cena le sale mensa sono chiuse con il servizio di ristorazione serale limitato all’asporto, fino alle 21. —
Giulia Serni
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