Il Tirreno

Pisa

Tributo da pagare e scadenze da rispettare

cristiano marcacci

Per il Consorzio di Bonifica le difficoltà economiche legate al Covid sembrano non esistere. Spediti ben 250mila avvisi

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Per il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno il Covid e le enormi difficoltà socio-economiche ad esso collegate sembrano non esistere. Nessuna mano sul cuore rispetto ai problemi delle famiglie nel far quadrare i bilanci. Nessuna proroga per il pagamento dei tributi in scadenza. Nessun rinvio degli avvisi (nell’area di competenza dell’ente ne sono stati inviati ben duecentocinquantamila) spediti nelle ultime settimane. Il Consorzio ha bisogno di quei soldi per i lavori di manutenzione programmati. Punto.

È con un comunicato ufficiale che il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno conferma che la scadenza indicata negli avvisi non può essere prorogata. Gli avvisi vengono ricevuti da ogni consorziato proprietario di immobili nel territorio del Basso Valdarno e l’importo è commisurato al “beneficio” che l’immobile riceve dall’attività del Consorzio. Con il pagamento si contribuisce alle spese sostenute dal Consorzio per la manutenzione delle opere idrauliche e dei corsi d’acqua nel 2020. Contestualmente per i soli casi in cui è stato riscontrato il mancato pagamento arriveranno anche i solleciti per il pagamento del tributo per l’anno 2019.

«Condividiamo a pieno le forti preoccupazioni derivanti dalla gravissima emergenza sanitaria in atto per il coronavirus, ed ancora più gli evidenti riflessi negativi che tale situazione sta comportando e comporterà anche sul piano economico per tutte le famiglie e le aziende – tentano di spiegare dal Consorzio –. In questo scenario, ci siamo adoperati e ci stiamo adoperando al fine di assicurare la continuità delle proprie attività. Compito del Consorzio è infatti quello di assicurare la manutenzione regolare e periodica del reticolo e delle opere idrauliche di propria competenza. Attività che, per loro natura, devono essere effettuate in determinati periodi dell’anno e non possono essere differite nel tempo. Nel corso dell’anno sono state svolte le procedure di gara per individuare gli operatori economici ai quali sono stati affidati i lavori di manutenzione che interessano circa 2.200 chilometri di canali e corsi d’acqua, 41 casse di espansione, 23 impianti idrovori, oltre alle varie opere idrauliche quali briglie, cateratte e opere di presa. A cui si aggiungono i lavori realizzati in gestione diretta, anch'essi finanziati dal tributo».

Il Consorzio sottolinea che le attività sono tutte finanziate con le risorse derivanti dall’emissione dei ruoli di contribuenza. «Pur comprendendo la situazione, è tuttavia importante che il pagamento venga effettuato secondo la tempistica indicata, in quanto riferito alla copertura di somme già iscritte a bilancio», è la discutibile - proprio per la particolare contingenza attraversata - conclusione del Consorzio. —cristiano marcacci

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