La manifestazione
Sos per i guardiaparco «A rischio smantellamento»
Lettera ai consiglieri regionali da parte del sindacato Fp-Cgil: l’ente al lavoro per una riforma del corpo che potrebbe arrivare ad essere soppresso
pisa
Rischia di sparire il corpo delle Guardie del Parco, il nucleo di controllo e vigilanza del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. È l’ipotesi contenuta in una delibera che sarà discussa nella prossima seduta consiliare dell’Ente Parco nell’ambito di una riorganizzazione generale che prevede anche l’ipotesi di scioglimento del corpo istituito nel 1984 con delibera del Consorzio Parco Naturale e con regolamento approvato dalla prefettura. Lo scopo? Una migliore integrazione delle guardie - che oggi non rispondono a nessuno degli organi, tecnici o politici, dell’ente - nel “sistema Parco”. Tuttavia la riorganizzazione, se concretizzata, potrebbe mettere a rischio la tutela delle aree protette, denuncia la Fp-Cgil di Pisa che ha chiesto ai consiglieri regionali dell’area pisana di battersi contro l’eventuale soppressione. «Un atto da sospendere, in attesa anche di un indirizzo dalla parte dell’organo provinciale», l’appello lanciato da Miro Berretta ai neomembri pisani dell’assemblea regionale. «Il corpo – prosegue il sindacalista –, svolge da sempre il delicato e difficile compito della tutela ambientale impegnandosi, in particolare, nella lotta all’inquinamento e agli abbandoni dei rifiuti, nei controlli in materia edilizia e sulle centinaia di nulla osta rilasciati dall’Ente, nella protezione civile, nel controllo caccia e pesca di frodo, nelle operazioni di controllo della fauna selvatica oltre alla redazione di denunce e sequestri, atti delegati da tribunali e procure. Un impegno – prosegue – svolto su un territorio di circa 23mila ettari che attira un bacino di utenza, anche turistica, di circa 500mila persone all’anno».
Il nucleo, al quale alla fine degli anni Ottanta sono state riconosciute le qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza al pari di quelle della polizia municipale, era inizialmente composto da 24 addetti. Oggi è formato da 12 Guardiaparco, ma il numero è destinato ulteriormente a dimagrire all’inizio del prossimo anno, quando le persone al servizio scenderanno a dieci. Le stesse che, con un probabile scioglimento del corpo, dovrebbero andare a formare una struttura di “servizio”, come disposto dalla delibera che sarà discussa dall’assemblea dell’Ente. Una sorta di un nuovo corpo interno al Parco “afferente al direttore” che però, rispetto all’attuale nucleo, perderà la propria autonomia e molte delle funzioni attualmente svolte.
«Esprimiamo forte preoccupazione per questa nuova organizzazione dell’Ente Parco che prevede anche la soppressione del corpo – conclude Berretta –. Chiediamo di fermare l’iter e alla Regione di interessarsi del caso per salvare il nucleo di vigilanza e tutelare i lavoratori. Il progressivo disimpegno da parte dell’Ente sulla vigilanza territoriale del Parco creerà inoltre problemi anche ai Comuni, che dovranno in qualche modo supplire con le proprie forze ai vuoti lasciati dal mancato controllo, soprattutto in materia ambientale». —D. r.
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