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Un ecografo portatile per diagnosi a domicilio dei soggetti positivi

Giulia Serni
Un ecografo portatile per diagnosi a domicilio dei soggetti positivi

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PISA

Diagnosi più tempestive ed appropriate nei pazienti positivi al Covid che si trovano in isolamento domiciliare. In piena emergenza sanitaria, arriva a Pisa l’ecografo toracico portatile per le Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che costituiscono l’anello di raccordo tra i pazienti positivi in quarantena domiciliare ed i medici di famiglia. Donato dalla Società della Salute della zona Pisana, con il contributo dell’Ordine dei Medici di Pisa, il nuovo ecografo portatile, collegato ad un tablet, è ideale per poter essere utilizzato a casa dei pazienti. «Uno strumento fondamentale per riuscire a seguire a domicilio il numero, purtroppo elevato, di pazienti positivi che si trovano in isolamento domiciliare - dice il dottor Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine dei Medici provinciale -. È necessario mantenere il più possibile le persone asintomatiche lontane dai presidi sanitari e riuscire a curarle a domicilio. Gli ospedali, anche in Toscana sono saturi. Se tra una settimana-dieci giorni le previsioni statistiche di aumento dei casi fossero veritiero si andrebbe al collasso del sistema sanitario».

Ospitato nel presidio di via Garibaldi, l’ecografo sarà utilizzato già da questa mattina. «Sarà utilissimo, unitamente alla formazione dei medici: già in 150 hanno richiesto di poter accedere ai corsi per imparare ad utilizzare l’ecografo - dice il dottor Luca Puccetti, referente del Dipartimento di medicina generale per l’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest zona pisana -. Grazie a questa tecnologia riusciamo a capire tempestivamente l’evoluzione della malattia». Entusiasta la dottoressa Claudia Congestrì, rappresentante Usca pisane, certa di poter assicurare grazie a questa donazione «un timing più veloce e di qualità migliore nella diagnostica».

«Questo è il momento di agire - sottolinea l’assessore e presidente della Società della Salute, Gianna Gambaccini -. Non si discute l’eccellenza della sanità toscana, ma è innegabile una necessaria riorganizzazione. Per questo ho fortemente voluto la donazione dell’ecografo, un sostegno per la sanità del territorio». —



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