Gioco
Certificati rilasciati come medico sportivo ma non era abilitato
pisa
Un maresciallo dei carabinieri del Nas e una funzionaria dell’Inps sono stati sentiti ieri mattina nel processo per truffa, abuso d’ufficio e falsità ideologica in certificati a carico del dottor Renato Mansani, 66 anni, di Pontedera.
Davanti al collegio (presidente Bufardeci, a latere Mirani e Messina) e al pm Giovanni Porpora, i due testimoni citati dall’accusa hanno risposto alle domande di accusa e difesa (avvocato Alberto Marchesi).
L’imputato, medico Inps, è accusato di aver firmato certificati di idoneità a fare sport senza averne titolo. Una sorta di medico sportivo “abusivo” che per anni ha dato il via libera a decine di giovani e meno giovani scesi in campo o impegnati in competizioni con il timbro formale di una condizione fisica ottimale.
L’inchiesta è stata portata avanti dai carabinieri del Nas di Livorno che hanno raccolto tra Valdera, Pisa e la provincia livornese le storie di diversi sportivi per i quali il medico legale dell’Inps aveva firmato certificati di idoneità a svolgere attività fisica a livello agonistico.
Secondo l’accusa il dottor Mansani pur non avendo i titoli richiesti, esercitava anche come medico sportivo, rilasciando certificati di idoneità fisica soprattutto nell’ambiente dei calciatori. Il compenso ottenuto era in media più basso rispetto a quello dei colleghi “regolari” e abilitati. Il passaparola lo aveva portato a essere preferito ad altri strutturati che di mestiere quello fanno da anni. —
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