Il dolore
Ancora in coma il compagno: è ricoverato in rianimazione
Donghia, 30 anni, era tornato da qualche mese a Livorno dopo molte esperienze all’estero come cameriere e barista. Aveva lavorato anche a Calambrone
LIVORNO
Le sue condizioni sono gravissime, tanto che purtroppo non è mai uscito dal coma. Emanuel Donghia, il livornese di 30 anni gravemente ferito nell’incidente in motorino di domenica sera sul viale Boccaccio, sta lottando per vivere nel reparto di rianimazione dell’ospedale. Le sue condizioni sono critiche a causa di un preoccupante trauma cranico ed è in prognosi riservata, secondo quanto confermato dall’Asl Toscana Nord Ovest.
Il trentenne, pony expresso per il sito web Deliveroo, dopo numerose esperienze all’estero come cameriere e barista, subito prima della quarantena causata dalla pandemia mondiale del coronavirus era rientrato a Livorno trovando lavoro per consegnare il cibo a domicilio. Un ragazzo che ha sempre voluto lavorare, si è dato continuamente da fare, spostandosi più volte nel corso degli ultimi anni: ha lavorato a Berlino, Londra, Saint Moritz (in Svizzera), ma anche in Australia e ad Auckland, in Nuova Zelanda. A Calambrone, sei anni fa, ha lavorato come chef de rang al Lunasia del Green Park Resort.
Da qualche mese, dopo essere ritornato a vivere a Livorno, aveva conosciuto Claudia. Si erano frequentati, fidanzati, scelti: «Insieme erano bellissimi», dicono gli amici. Che ora piangono lei e pregano per lui, sperando che possa uscire dal coma e ristabilirsi al più presti. I medici dell’ospedale stanno cercando di fare il possibile per salvarlo e cruciali, per le sue condizioni di salute, saranno le prossime ore. —
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