Lutto
In un cassetto il cambio di nome in “Pisa-Piazza dei Miracoli”
PISA
Ma che fine ha fatto, a proposito di rapporti con le Ferrovie, l’idea di cambiare la denominazione della Stazione di Pisa San Rossore in “Pisa-Piazza dei Miracoli”? Una scelta che peraltro è stata anche approvata dal consiglio comunale. Al momento però è tutto fermo. La pratica è dentro un cassetto di Rfi. «Il motivo? Per le Ferrovie cambiare la denominazione significa modificare cartellonistica e gli orari di migliaia e migliaia di stazioni. E questo ha un costo», dice l’assessore Dringoli, tra i principali sostenitori del cambio.
Ma il discorso non finisce qui. «Tornerà a galla nel momento in cui sarà riconvocato il tavolo con le Ferrovie, come da mia intenzione, per affrontare il progetto di un servizio metropolitano su ferro almeno nella tratta Pisa-San Giuliano Terme con l’aggiunta di fermate che possano andare ad intercettare e limitare i flussi di traffico privato in città».
Un’idea questa sulla quale Dringoli lavora sin dall’insediamento come assessore. E che già era arrivato sul tavolo che il Comune ha aperto con Rfi per l’eliminazione dei passaggi a livello in città, con realizzazione di sottopassi o strade alternative.
L’obiettivo discusso con le Ferrovie, da sviluppare nei dettagli, ha come pilastro la previsione di una tratta giornaliera urbana tra le due stazioni di Pisa: un treno-navetta che si muova tra la stazione Centrale e la zona del Duomo. Ogni giorno tra le 5.25 e le 21.40 nella tratta compresa tra Pisa Centrale e Pisa San Rossore viaggiano 62 treni, in un senso e nell’altro. Un servizio per pendolari, studenti e turisti, quando i numeri torneranno ai livelli pre-pandemia. E con la possibilità di allargarlo fino alla stazione di San Giuliano Terme. —
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