Gioco
In fila (ma non troppo) nei piazzali del supermercato come nel lockdown
Alcune piccole code agli ingressi soprattutto per spiegare le nuove regole e misurare la temperatura corporea
PISA
La scorsa primavera sono diventate una delle scene simbolo del lockdown. Centinaia di persone in fila accompagnate da carrelli vuoti che avrebbero dovuto attendere anche ore prima di riempirsi. Un ricordo del passato per molti. Ma anche una delle testimonianze di un’emergenza che ieri è tornata ad affacciarsi nella memoria dei consumatori. Una sorta di déjà vu, iniziato a materializzarsi con l’ordinanza emanata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per cercare di prevenire e contenere il più possibile i contagi negli esercizi alimentari dove, oltre all’uso delle mascherine e del distanziamento, è scattato anche l’obbligo di scaglionamento della clientela, prevedendo un numero limitato di ingressi, e il divieto di accesso a più di una persona per nucleo familiare.
Niente di paragonabile allo scenario che quotidianamente si presentava agli occhi dei clienti durante il lockdown: file alimentate dalla presenza di centinaia di persone e, in alcune circostanze, tempi di attesa di oltre un’ora.
La maggior parte dei supermercati cittadini, anche grazie ad un’organizzazione limata ed ottimizzata nel corso dei mesi, è riuscita ieri ad evitare la formazione di lunghe code e quindi anche di assembramenti nei piazzali e nei parcheggi.
Qualche piccola fila si è registrata in mattinata al Carrefour e alla Lidl della Fontina, due supermercati che, trovandosi nel territorio di San Giuliano Terme, ma proprio al confine con Pisa, servono abitualmente anche quartieri della città.
Alcune decine di clienti nel piazzale dell’ipermercato, qualcuno nel parcheggio del discount, ma le attese si sono ridotte a pochi minuti e gli ingressi sono sembrati abbastanza fluidi.
Gli operatori dei supermercati sono stati impegnati soprattutto a spiegare le nuove norme di comportamento a coppie se non ad intere famiglie che si sono presentate agli accessi per la spesa settimanale, rallentati anche dall’obbligo della misurazione della temperatura corporea e dall’igienizzazione delle mani.
Pochi, almeno nella mattinata di ieri, i disagi scaturiti dalla nuova ordinanza che presuppone anche la collaborazione dei consumatori per cercare di limitare l’ulteriore diffusione del virus sul territorio. —
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