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Pisa

la protesta da lunedì per 24 ore 

Scioperano gli infermieri del Nursing «Azienda inadeguata sul Covid»

Scioperano gli infermieri del Nursing «Azienda inadeguata sul Covid»

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Sciopero degli infermieri aderenti al sindacato Nursing Up dalle 7 di lunedì alla stessa ora di martedì 3 novembre.

«Molti nostri colleghi non potranno aderire in quanto comandati in servizio per garantire i servizi essenziali e per questo la loro adesione sarà simbolica – afferma il sindacato – ma molti altri potranno invece partecipare ed aderire attivamente, per dare un segnale alla politica ed alle istituzioni sanitarie. Noi non siamo più disposti a lavorare in queste condizioni, vogliamo garantire ai nostri pazienti e cittadini un'adeguata qualità assistenziale ed in questo momento siamo in difficoltà a farlo. La nostra protesta non si fermerà di certo dopo il 2 novembre, continuerà ad oltranza».

La sigla sindacale contesta la preparazione del sistema alla seconda ondata Covid.

«È all’evidenza di tutti che le misure di contenimento fin qui adottate non sono sufficienti a contenere con efficacia la pandemia ed ora a pagarne il prezzo più alto, oltre ai pazienti, sono ancora una volta gli infermieri, i professionisti sanitari della nostra azienda sanitaria, che si stanno nuovamente contagiando in numero sempre maggiore – prosegue il sindacato –. Tra l’altro non hanno più le energie psicofisiche per affrontare questa seconda ondata. In questi sei mesi l’azienda non ha programmato né adottato una strategia efficace e chiara per affrontare una nuova ondata. Non è pronta né a livello strutturale né a livello di assunzione e formazione di personale. Ad oggi naviga a vista con aperture di nuovi posti letto Covid senza una vera strategia. In più rispetto a marzo tiene aperte tantissime attività con uno stress maggiore del personale coinvolto che spesso, anche nella stessa giornata deve ruotare tra reparti Covid e non Covid. In questi mesi non ha attuato nessun piano di esecuzione di tamponi sul personale, come tra l’altro prevede una delle ultime ordinanze della Regione, basti pensare che dall’inizio di settembre sono già più di 100 i positivi tra i dipendenti e dai dati statistici del passato sappiamo bene che in prevalenza saranno gli infermieri ad avere i maggiori problemi. Ora diciamo basta! Se non ci ammaliamo di Covid, ci ammaleremo di tutte quelle patologie legate ad uno stress prolungato».

Per il Nursing Up «il numero di personale affetto da burn-out e da sindrome post-traumatica maturata nella prima ondata Covid è in continuo aumento e dobbiamo purtroppo constatare che i nostri professionisti dell’azienda sanitaria sono ancora trattati come l’ultima ruota del carro! Come possiamo curare i pazienti se l’azienda non tiene cura di noi!? Tutta questa inadeguatezza e impreparazione a livello di scelte organizzative ricade inevitabilmente sul personale che oltre ad affrontare le sfide quotidiane della propria professione, è costretto anche a compensare le scelte lacunose e spesso inadeguate adottate dai vertici aziendali. Nel contempo cresce la preoccupazione per i propri familiari, perché i nostri professionisti non sono “macchine da sfruttare all’inverosimile” ma sono anche genitori e figli di genitori ammalati, che spesso curano al proprio domicilio». —

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