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Pisa

minoranze all’attacco 

«Leopolda e Bonamici, dietrofront e strafalcioni contro le associazioni»

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«L’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani in terza commissione consiliare ha sfiduciato platealmente il dirigente al Patrimonio, dottor Grossi, autore del diniego alla richiesta delle associazioni del cartello della Stazione Leopolda di poter avere accesso alla riduzione del 30% del canone dell’affitto spiegando che non doveva essere lui a rispondere alla richiesta e che il sindaco garantirà la concessione della riduzione». Attacco all’assessorato alla cultura da parte delle opposizioni in una nota a firma di Francesco Auletta (Diritti in comune), Olivia Picchi (Pd) e Gabriele Amore (M5S).

«A questo si aggiunge - proseguono i consiglieri comunali - che l’assessore Magnani ormai passa da uno strafalcione all’altro. Ma che l’indirizzo politico della giunta sia chiaramente quello di aumentare i canoni ed accanirsi con le associazioni, nonostante l’emergenza, lo dimostra il fatto che lo stesso Magnani si è poi lanciato nell’evidenziare la presunta posizione privilegiata che deterrebbe la Scuola Bonamici che secondo l’assessore pagherebbe solo qualche decina di euro al mese di affitto».

«Ma anche in questo caso - aggiungono - le cose stanno molto diversamente come spiega la stessa Scuola Bonamici in una lettera. Dal primo luglio la Bonamici si trova in alcuni locali dell’Sms e paga 1.160 euro al mese di canone (più le utenze). Lo scorso 25 marzo ha chiesto a seguito del lockdown una riduzione dell’affitto ed anche in questo caso il Comune ha rigettato la richiesta. Non solo. Il 15 maggio l’amministrazione ha inviato una richiesta alla Scuola di aumento del canone a 1.800 euro mensili, chiedendo anche il pagamento retroattivo per il 2019». —

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