Il Tirreno

Pisa

Il processo

Le richieste delle difese di Ori e Castiglioni: piena assoluzione

Pietro Barghigiani
Giochi nel cortile di un asilo
◗
Giochi nel cortile di un asilo

Botte all’asilo del Cep, le arringhe dei legali delle maestre

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un’assoluzione piena per entrambe le imputate. È stata la richiesta al termine delle arringhe di due dei tre difensori di Sonia Ori e Donatella Castiglioni, le educatrici dell’asilo del Cep sotto processo per maltrattamenti aggravati. Davanti al giudice Beatrice Dani ieri pomeriggio hanno svolto gli interventi difensivi l’avvocato Giuliano Giambartolomei, che assiste Castiglioni, sottolineano svariati episodi in cui la sua cliente veniva abbracciata dai bimbi. Un comportamento, secondo il legale, che escluderebbe il clima di terrore contestato dalla Procura nel plesso scolastico. Sul non aver bloccato la Ori nei suoi momenti di massimo stress scaricato sui bimbi, l’avvocato lo ha spiegato sulla debolezza caratteriale della Castiglioni, come già detto dall’imputata nel corso delle dichiarazioni spontanee.

Assoluzione invocata anche per Ori da parte dell’avvocato Alessandra Papineschi nella sua arringa che ha chiuso l’udienza poco prima delle 19,30. Nella prossima udienza il 20 novembre parlerà l’altro difensore di Ori, l’avvocato Stefano Del Corso. Il pm Aldo Mantovani ha chiesto una condanna a 5 anni per Ori e a due e mezzo per la collega Castiglioni. Nell’udienza di metà settembre Ori, 60 anni, originaria di Sillano, residente a Pisa, aveva ammesso di aver sbagliato per gli episodi in cui i video non lasciano margini di interpretazione. Ma aveva rivendicato una forma di correttezza nell’educazione, anche se rigida, per altri passaggi più sfumati nelle sequenze filmate nell’asilo del Cep alla fine del 2015.

Sono 107 gli episodi contestati a Ori, 8 alla collega Castiglioni, 63 anni, di Marina di Pisa, che in lacrime aveva chiesto scusa dicendo di non aver avuto la forza di fermare Ori. Per oltre un mese a fine 2015 i carabinieri avevano filmato quello che accadeva nell’asilo del Cep. «Ho sbagliato, ma non sono un mostro. Ci sono comportamenti ed errori incontrovertibili – aveva dichiarato Ori –. E di questo mi scuso, per quanto le scuse lasciano il tempo che trovano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web