Il Tirreno

Pisa

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Riaprono due aule studio dopo settimane di proteste

Giulia Serni

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Dopo le proteste della scorsa settimana e l’occupazione della biblioteca di Storia e Filosofia, qualcosa si muove a Palazzo alla Giornata.

Il rettore Paolo Maria Mancarella ha deciso di andare incontro alle richieste degli studenti. E così da lunedì 2 novembre l’Università riaprirà due aule studio al chiuso. Con alle spalle mesi di manifestazioni e presidi, i ragazzi vedono così spalancarsi le porte dell’aula al Polo Fibonacci e quelle del Polo Pacinotti. Quasi 100 postazioni studio, in totale sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti.

Dalla prossima settimana salgono così a 6 le aule studio riaperte in tutto l’Ateneo pisano, per un totale di 284 posti disponibili. A questi si aggiungeranno altre 50 postazioni. L’Università è infatti già al lavoro per riaprire al più presto anche una terza aula studio, quella al piano terra di Palazzo Ricci, in via Santa Maria.

Le regole per entrare, sempre le stesse. Come per quelli già accessibili, anche per i nuovi spazi ci si dovrà prenotare il giorno prima. I ragazzi possono occupare una postazione al giorno, su due orari, la mattina e il pomeriggio. Nella mezz’ora di pausa, tra un turno e l’altro, la sanificazione degli spazi, e il ricambio in sicurezza tra i ragazzi.

Ogni postazione ha il suo Qr Code identificativo del sistema Signs. Gli studenti possono così sapere se in quel momento il posto è libero oppure se è già occupato da qualcun altro, e quindi non più utilizzabile fino alla sanificazione successiva. Se il rettore commenta la scelta come «una decisione delicata, ma necessaria, una risposta alle nostre studentesse e ai nostri studenti» senza però tornare sui suoi passi, confermando tutte le decisioni intraprese fino ad oggi «necessarie per tutelare la loro salute», i ragazzi rivendicano con non troppo entusiasmo questo traguardo: «Non è benevolenza del rettore, ma una nostra vittoria, di studentesse e studenti. Siamo noi che abbiamo posto le contraddizioni di questa università, altrimenti taciute nel dibattito pubblico nazionale e discusse solo quando si tratta di commercianti senza clienti – così scrivono sui social –. Dopo tutto, neanche una settimana dopo l’occupazione simbolica della biblioteca di Storia e Filosofia abbiamo già i primi risultati. Risultati – commentano – amari e tardivi. Nonostante tutto è una sconfitta».

Del resto, se da una parte le aule studio riaprono, le mense richiudono. In ottemperanza al Dpcm del 24 ottobre scorso infatti, se i ragazzi a pranzo possono continuare a mangiare in tutte le mense del Dsu Toscana, a cena restano fuori. La sera, come comunica la stessa Azienda Regionale del Diritto allo Studio, le sale mensa restano chiuse con l’assoluto divieto di consumazione ai tavoli. Il servizio di ristorazione serale sarà, per le prossime settimane, limitato all’asporto, fino alle 21. —





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