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il fronte degli infermieri 

Personale in trincea ma senza formazione

Personale in trincea ma senza formazione

Il Nursind: «Gestione da giorno per giorno, serve rispetto» E il Nursing denuncia: «Esagerato il ricorso agli interinali»

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Infermieri mandati al fronte senza la formazione che altri colleghi hanno accumulato nella scorsa primavera.

È la denuncia del sindacato di categoria Nursind attraverso il segretario provinciale Daniele Carbocci.

«Hanno chiuso le ortopedie e sbattuto gli infermieri ad aprire 10 posti covid in Medicina – afferma –. Se riescono a trovare infermieri da assumere, apriranno altri 20/30 posti. Altrimenti chiuderanno ancora reparti Questa una riflessione di mercoledì quando i colleghi dell’ortopedia (che ha marzo non hanno avute esperienze in area Covid) sono stati “buttati” a Covid. Non ci siamo. Spiace constatare che si stanno ripetendo gli stessi errori di marzo. Infermieri e Oss presi e sbattuti in prima linea senza avere esperienza, mettono a rischio se stessi e non sono messi nelle condizioni di offrire una buona assistenza ai malati. Non può bastare la professionalità e lo spirito di servizio di questi colleghi. L’azienda non può trincerarsi dietro le dichiarazioni di “seguire le direttive regionali”. Esiste anche la possibilità di valutare in proprio le azioni che si mettono in atto. Le attuali scelte in Aoup non tengono conto delle difficoltà in cui si mettono gli operatori sanitari quando si prendono decisioni affrettate che li catapultano in una situazione estremamente difficile da gestire anche per chi l’esperienza Covid l’ha già vissuta. I rischi sono altissimi».

Carbocci chiede ai vertici di Aoup di adeguare le strategie organizzative al rispetto del personale chiamato, ancora una volta, ad affrontare una situazione difficilissima che non può essere gestita “di giorno in giorno”.

Non è accettabile che il personale infermieristico venga avvisato oggi per oggi della chiusura e di lasciare il proprio reparto per andare ad aprire posti letto Covid in strutture peraltro non completamente strutturate per la gestione di pazienti con patologia infettiva – conclude –. L’azienda ha l’obbligo morale di avere rispetto per il proprio personale».

Aggiunge Claudio Villani del Nursing: «Stiamo assistendo alla pratica di mandare il personale un giorno nei reparti Covid e in un altro in reparti ordinari. Non va bene. Si rischia di trasformarli in vettori di contagio. Già ci sono focolai in azienda che in sei mesi non ha fatto niente, navigando a vista. Ha fatto poi ricorso a un uso indiscriminato degli interinali ignorando assunzioni e formazioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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