Sicurezza
Covid, positivi oltre trenta operatori sanitari
Nell’80 per cento dei casi la fonte del contagio è estranea all’ambiente professionale. La sorveglianza della Medicina del lavoro
pisa
Sono tornati in una trincea che speravano di aver abbandonato, anche se avevano sempre temuto che quello che sta accadendo in realtà si sarebbe riproposto anche in tempi di presa allentata durante l’estate.
Loro, medici, infermieri e operatori socio sanitari, hanno ripreso vestizioni e abitudini lasciate alla fine del lockdown. In Italia il tributo delle categorie nella lotta al Covid è nell’elenco dei decessi degli operatori sanitari. A Pisa non ci sono state vittime tra il personale sanitario. Ricoverati sì, e anche in rianimazione per diverse settimane. Ma nessun morto.
Lo erano allora con numeri in crescita esponenziale e lo sono adesso. A ieri pomeriggio erano 34 gli operatori contagiati dal Covid. Un dato raccolto dalla Medicina preventiva del lavoro.
Nell’80 per cento dei casi la fonte del contagio è in ambiente extra lavorativo, quindi non in ospedale, come è emerso dalla consistente attività di contact tracing effettuata dalla struttura nell’ambito della sorveglianza sanitaria degli operatori. Un controllo quotidiano e attento finalizzato a evitare ingressi in corsia di persone positive.
Nella riproposizione di uno scenario che si ripete, riappaiono nel ruolo di “malati” anche medici, infermieri e Oss contagiati. Un déjà vu che fa tornare indietro di sette mesi il calendario della pandemia. —
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