Italia
«Al giorno -27 attività con un altro lockdown»
Pisa
«In caso di un secondo lockdown, da marzo di quest'anno al 31 dicembre, si prevede la chiusura definitiva di oltre 8mila aziende pisane del commercio, turismo e servizi, praticamente 27 attività al giorno che chiuderanno definitivamente la saracinesca». Lo sostiene Confcommercio Pisa, che alle 19 di oggi sarà in piazza Duomo per contestare le misure previste dal governo per contrastare la diffusione del Covid.
«Uno scenario apocalittico – commenta la presidente dell’associazione pisana, Federica Grassini, riferendosi alle possibili chiusure – che ci porta a manifestare sotto la Torre, il massimo simbolo di Pisa».
L’ultima ricerca di Confcommercio Toscana e Format research rivela che il 72% delle imprese non reggerebbe un nuovo lockdown. Anche dal punto di vista dei ricavi, la ripresa rischia di essere messa in discussione dalle mosse delle prossime settimane. La risalita della curva dei ricavi non sarà sufficiente a recuperare il terreno perduto. A peggiorare lo scenario, le prospettive occupazionali: già 104mila le assunzioni in meno nel terziario sul 2019, con prospettive nefaste da quando cesserà il divieto di licenziamenti. Prosegue Grassini: «Manifestiamo contro la paura, contro lo spettro dei fallimenti, contro chi esige nonostante tutto il pagamento delle tasse, Irpef, Irap, Ires, Tari, Iva e contributi anche dei mesi di lockdown, quando sappiamo bene che l'85% delle imprese della ristorazione, l'81% di quelle turistiche e il 72% del commercio no food hanno comprensibilmente enormi difficoltà nel rispettare le scadenza fiscali. Nel frattempo le bollette sono aumentate da ottobre del 15%, mentre i cosiddetti “ristori” sono offensivi per coloro che sono chiusi e inesistenti per chi è ancora aperto a fatturato quasi zero. Se vogliono fare qualcosa di concreto davvero, ci cancellino le tasse e i debiti accumulati in questo anno terribile». —
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