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Sit-in ordinato e pacifico sotto la Torre pendente

Sit-in ordinato e pacifico sotto la Torre pendente

Confcommercio chiama a raccolta in vista della manifestazione di protesta “#chiusipersempre” organizzata per domani alle 19 in Piazza dei Miracoli

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«Sarà la manifestazione delle imprese, degli imprenditori pisani e di tutti coloro che vorranno testimoniare vicinanza e solidarietà, in ogni caso sarà sicura, distanziata, ordinata e pacifica. Non ci sarà nessuno spazio per infiltrati e violenti».

Non ha dubbi sull'esito della manifestazione il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli alla vigilia di #chiusipersempre “Imprese al collasso, lavoratori a casa”, in programma domani alle 19 in Piazza dei Miracoli, proprio sotto la Torre di Pisa.

«Un nuovo lockdown – secondo Confcommercio – sarebbe insostenibile per quasi il 90% delle imprese del commercio, del turismo e della ristorazione con le ultime restrizioni che impattano pesantemente sul tessuto imprenditoriale provinciale: sono state chiuse 400 imprese e 8.000 lavoratori sono stati mandati a casa, allo stesso tempo hanno subìto pesantissime restrizioni 4.000 imprese e 11mila addetti, con la conseguenza di bruciare fatturati e consumi per un totale di 17 miliardi di euro a livello nazionale».

«Gli imprenditori – prosegue Pieragnoli – non hanno bisogno di mance e di annunci altisonanti stile helicopter money che restano invariabilmente lettera morta (il riferimento è chiaramente rivolto al Decreto Ristori del governo, ndr). È solo un primo passo, ma vista la drammaticità della situazione, ci vuole ben altro. A partire dalla cancellazione di tutte le tasse, visto che il 57% delle imprese toscane del terziario ha enormi difficoltà a rispettare le scadenze fiscali (Irpef, Irap, Ires, Tari, ecc.) con punte elevatissime per i settori della ristorazione (85%), della ricezione turistica (81%), del commercio no-food (72%), costretti a scegliere se pagare i dipendenti o onorare le cartelle fiscali, e con la necessaria conseguenza che se queste imprese chiudono, non ci saranno più soldi neppure per gli stipendi degli statali. Non di solo Covid si muore, purtroppo, ma anche di povertà e disoccupazione. Invito quindi tutti alla partecipazione per non perdere definitivamente la speranza e la prospettiva di poter proseguire la propria attività».

Lo stesso Pieragnoli ha partecipato ieri mattina alla manifestazione di piazza Duomo a Firenze, dove il mondo della ristorazione, dagli chef ai sommelier, è sceso in piazza per la mobilitazione nazionale di Fipe-Confcommercio. Più di 300 operatori del settore, provenienti da tutta la Toscana, hanno manifestato seduti a terra, intorno a tovaglie apparecchiate con piatti, bicchieri e posate. —

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