Gioco
La ristorazione bloccata insieme alle categorie del trasporto persone
Fagiolini (Cna Horeca Pisa): «Occorrono ristori commisurati alle perdite subite, oltre alla cassa integrazione per i dipendenti»
dopo il dpcm/2
«Quanti altri Dpcm dovremo attenderci? Dato che siamo in autunno e l’inverno terminerà a marzo, quante altre restrizioni ci saranno? Diciamo questo non per spirito polemico, ma perché dobbiamo sapere cosa dire alle imprese. Perché un’impresa grande o piccola che sia, non lavora alla giornata, ma programma la propria attività».
Così il portavoce del settore Cna Horeca Pisa Daniele Fagiolini, che prosegue: «La nuova stretta governativa legata all’emergenza sanitaria, seppur motivata dalla priorità di garantire la salute, rischia di mettere definitivamente al tappeto interi settori dell’economia italiana, innescando una crisi sociale pericolosa e senza precedenti nella storia repubblicana. Cna chiede ristori reali commisurati alle perdite subite, immediati e destinati a tutte le imprese interessate dal provvedimento in aggiunta alla sospensione delle cartelle esattoriali, alla cancellazione dell’Imu, ai crediti d’imposta per affitti e bollette, alla cassa integrazione per i dipendenti. Alle 400mila imprese della ristorazione, del cinema, del benessere, degli eventi, del commercio e del turismo, direttamente colpite dal Dpcm, va aggiunto oltre un milione di imprenditori e professionisti delle filiere, che hanno altrettanto diritto in tempi rapidi a ristori adeguati al danno. La chiusura delle attività di spettacolo, cultura e tempo libero può avere pesanti ricadute sul sistema Italia peraltro a fronte di non accertate conseguenze dirette sulla diffusione del contagio».
La ristorazione bloccata si riflette negativamente su molti altri settori: operatori dello spettacolo, trasportatori, tassisti e ncc, tintolavanderie, operatori turistici, alberghi, arredatori, mercati ambulanti ed altro ancora. Conseguenze ben avvertite, fra gli altri, dalle categorie del trasporto persone. «A tal fine sarebbe sicuramente più efficace assicurare la distanza interpersonale sui trasporti pubblici – aggiunge Riccardo Bolelli, portavoce Cna Bus – avvalendosi delle disponibilità che abbiamo più volte dichiarato dei mezzi delle imprese private del trasporto persone con le quali stiamo già lavorando a sostengo del trasporto pubblico locale».
«Manca però il supporto al trasporto pubblico locale che potrebbe essere offerto dalle vetture di autonoleggio e taxi. Su questo fronte niente ancora è stato fatto – lamentano Claudio Sbrana (Cna Taxi Pisa) e Roberto Lucarelli (Cna Ncc Pisa) – né gli interventi per le città d’arte. Più controlli mirati e meno interventi a pioggia avrebbero sortito risultati maggiormente efficaci sul fronte della prevenzione. Ora confidiamo che i 4 milioni di euro in più messi dalla Regione Toscana portino migliori servizi ai cittadini e del lavoro anche a noi». —
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