Il Tirreno

Pisa

L’arrestato è fuori dalle manifestazioni storiche

Alcuni degli oggetti sequestrati nella casa del pensionato
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Alcuni degli oggetti sequestrati nella casa del pensionato

Posa, l’inchiesta sullo stalking alla minorenne: le dimissioni del 70enne ai domiciliari per detenzione di materiale pedopornografico comunicate dal sindaco al consiglio

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PISA. Si è dimesso dalla carica che ricopriva nell’ambito delle manifestazioni storiche pisane il pensionato 70enne arrestato per detenzione di materiale pedopornografico. Lo ha comunicato il sindaco Michele Conti, in qualità di Anziano Rettore del Gioco del Ponte, in apertura della seduta di ieri del consiglio comunale. Una presa d’atto delle dimissioni avvenute pochi giorni fa, con sostituzione ad interim in attesa di una nuova nomina nello stesso ruolo.

L’indagine condotta dagli agenti della squadra mobile, diretti dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, nasce da una denuncia per stalking presentata dai genitori di una ragazza minorenne, ex frequentatrice dell’associazione che si occupa di tradizioni e manifestazioni storiche pisane diretta dal pensionato 70enne.

Secondo l’accusa il pensionato avrebbe continuato a tartassare la minore con l’invio di regali anonimi. Alla fine la ragazza si è confidata con i genitori che si sono presentati in questura. È in quel contesto che la polizia lunedì all’alba ha bussato alla porta del 70enne imbattendosi in uno scenario hard. La casa dell’uomo, abitante a Cascina, era tappezzata di fotografie della minore vittima di stalking. Le fotografie, stampate a colori, erano state estrapolate dal profilo Instagram della ragazzina in cui si mostrava vestita o in costume. Il passaggio successivo dà il senso, secondo l’accusa, della perversione dell’uomo. Attraverso l’applicazione Deep Nude, il pensionato aveva denudato la ragazza riproducendo, al posto degli abiti, gli organi genitali femminili. Una di queste fotografie è stata trovata pure attaccata allo sportello del frigorifero.

Proseguendo la perquisizione, i poliziotti hanno trovato sul tavolo del soggiorno, pronto per essere spedito, l’ennesimo pacco con nome e cognome della vittima, contenente un paio di guanti in pelle con borchie in metallo. In una cantina c’era una pistola semiautomatica di marca Beretta calibro 22 con 15 cartucce. E all’accusa di pedofilia si è aggiunta quella di detenzione illegale di arma da fuoco. —

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