Il lutto
Il sindaco: preoccupato per i lavoratori del Galilei, del turismo e della cultura
Intervento in apertura del consiglio comunale «Spero che il Dpcm sia rivisto in alcune parti, ci sono settori della città ormai bloccati»
PISA
Preoccupazione per i settori del turismo e della cultura. Possibili ulteriori aiuti alle categorie economiche più colpite anche utilizzando risorse dal bilancio comunale, in attesa dei ristori annunciati e promessi dal governo nazionale. Inoltre un intervento diretto sulla crisi dell’aeroporto Galilei. E la riattivazione del Teatro Verdi come simbolo di ripartenza. Una comunicazione ad ampio raggio quella del sindaco Michele Conti in apertura della seduta di ieri del consiglio comunale. Con un appello finale a tutte le forze politiche cittadine rappresentate a Palazzo Gambacorti per un impegno il più possibile unitario.
Lo scenario
Il discorso di Conti è iniziato con una critica all’ultimo Dpcm «che sta creando difficoltà tanto da aver suscitato una presa di posizione politicamente trasversale delle Regioni» con riferimento in particolare alle chiusure anticipate delle attività della ristorazione ed allo stop a cinema e teatri. «Mi auguro che a Pisa non si verifichino situazioni come a Napoli, Milano e Roma, dove gli scenari sicuramente sono più complessi rispetto alla nostra realtà», ha detto il sindaco.
dpcm da rivedere
«La nostra città vive di un buon pubblico impiego, ma la parte turistica è bloccata, a cominciare dalla zona Duomo, ed in grande difficoltà - ha proseguito Conti -. La settimana scorsa avevo cercato di salvare capra e cavoli per consentire alle attività del centro storico legate alla movida di lavorare, con l’ordinanza e quell’accordo con Confcommercio e Confesercenti che si sono pagate una guardiania privata ed hanno collaborato con i nostri vigili urbani contingentando coloro che frequentavano i locali. Ma ero già preoccupato di ciò che sarebbe potuto accadere con un anticipo eccessivo degli orari di chiusura. Si parla di 400 imprese a rischio su base provinciale, secondo le associazioni di categoria. Ci auguriamo che il Dpcm sia rivisto almeno in questa parte».
Teatro Verdi, un simbolo
«Dobbiamo ragionare per sostenere le nostre attività produttive, ma non solo - ha aggiunto Conti -. Porto ad esempio il Teatro Verdi. Realtà come questa non si possono lasciare indietro. Credo che il nostro teatro sia molto più sicuro rispetto ad un supermercato o ad un centro commerciale. La struttura ha investito fortemente sugli aspetti della sicurezza. Ci punteremo perché può rappresentare un punto di ripartenza, sia concreto che simbolico, per il mondo della cultura ed anche del turismo».
La crisi del Galilei
«Riguardo alle imprese - ha detto ancora il sindaco - vediamo se riusciamo a ristorarle in qualche modo, attraverso una risposta anche in sede locale aspettando l’intervento del governo nazionale. Sono preoccupato per i lavoratori del turismo che sono fermi da tempo. Non penso solo alla ristorazione, ma anche all’aeroporto cittadino dove sono circa mille, indotto compreso, gli addetti in cassa integrazione. Credo occorra velocemente un incontro per capire l’evoluzione della situazione. L’impatto sulla città può essere dirompente, questo è un fronte che deve essere attenzionato».
L’appello
La conclusione: «Nella conferenza dei capigruppo, vorrei che le forze di maggioranza e di opposizione potessero condividere una serie di scelte, una sorta di linee guida per dare un segnale di tranquillità istituzionale ai nostri concittadini consapevoli che ci attendono mesi non facili». —
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