Gioco
Nuovo furto di libri antichi nella Domus Galileiana
Dopo l’episodio di settembre con sette volumi scomparsi, il personale ha scoperto l’ennesima sparizione di testi storici di particolare valore economico e culturale
PISA. Per ora sono sparizioni. Che poi vengano rubricate alla voce furto è ancora prematuro per affermarlo con certezza.
Di sicuro all’appello mancano diversi libri nella biblioteca della Domus Galileiana in via Santa Maria al civico 26.
Ieri mattina il personale impegnato nell’attività di custodia e gestione del servizio si è accorto della mancanza di alcuni libri antichi di discreto valore. È stata chiamata la polizia per un primo sopralluogo. Una sparizione analoga era avvenuta anche a settembre e sempre con tomi di pregio - in quella occasione furono sette a uscire dal palazzo - che fanno la gioia di appassionati e collezionisti.
Gli agenti delle volanti hanno raccolto la testimonianza del dipendente della biblioteca che si è accorto dell’assenza dei libri e lo hanno invitato a formalizzare con una denuncia il dettaglio delle opere mancanti.
Da tempo è in corso un’attività di trasloco di testi e pubblicazioni antiche affidata a una ditta di Roma. E prima di sporgere denuncia anche contro ignoti per furto c’è la necessità di fare mente locale e capire bene cosa può essere successo.
Nella biblioteca della Domus Galileiana sono conservate tutte le prime edizioni a stampa delle opere di Galileo. Tra le varie collezioni private custodite in via Santa Maria c’è anche l’archivio di Antonio Pacinotti, professore di fisica all'Università di Pisa e inventore della dinamo e del motore elettrico.
Il patrimonio librario della Domus Galileiana mette insieme circa 40.000 volumi. Un patrimonio di straordinario valore storico e culturale. E per qualcuno anche economico. —
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