Il Tirreno

Pisa

vicina di casa sotto processo 

Maresciallo dell’Arma vittima di stalking

p.b.

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vecchiano

Aperto e rinviato a febbraio il processo per stalking e danneggiamento nei confronti di un maresciallo dei carabinieri e la sua famiglia.

Il giudice Beatrice Dani (pm onorario Massimiliano Costabile) ha fissato al prossimo anno la nuova udienza del processo in cui è imputata una 51enne di vecchiano difesa dagli avvocati Tiziana Mannocci e Marco Meoli.

Il sottufficiale è parte civile con l’avvocato Gionata Bonuccelli.

La donna in passato era stata raggiunta anche dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Essendo vicini di casa con il suo “avversario”, il provvedimento le aveva imposto di cambiare casa per alcuni mesi.

È una vicenda ordinaria di pessimi rapporti tra vicini con quello che si ritiene vessato senza motivo che un giorno decide di denunciare l’autrice dello stalking della porta accanto.

Una querela circostanziata che fa scattare il divieto di avvicinamento firmato nel novembre scorso dal gip Pietro Murano. Una misura che di fatto si trasforma nell’obbligo per la controparte di allontanarsi dal luogo in cui vive il suo “bersaglio”.

I due sono vicini di casa, muro a muro. Una parete divide le rispettive esistenze destinate, però, a incrociarsi per questioni logistiche. Il parcheggio dell’auto, i rumori che “filtrano” da una stanza all’altra. I propositi di buon vicinato naufragano quasi subito. E i diverbi, anche pesanti, occupano le relazioni sempre meno civili tra i due. Il maresciallo lamenta di aver subìto una atti vandalici contro la sua auto che fanno alzare di livello e aggravano nella gradualità delle azioni i comportamenti della donna. Che ora è imputata per stalking e danneggiamento. —



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