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Una coop di comunità per riuscire a restituire servizi a Ripafratta

V.L.

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san giuliano

L’immagine scelta per il logo non poteva che essere la Rocca che domina e caratterizza questo angolo di provincia di Pisa, a due passi dalla vicina Lucca, storicamente terra di contese e quindi di fortezze e torri di guardia. L’immagine viene dal passato ma è simbolo di presente e futuro di una comunità che proprio intorno al suo monumento negli ultimi anni ha saputo ritrovarsi, stringersi, costruire. La fortezza in questione è quella di Ripafratta che campeggia, rossa su sfondo bianco, sul logo della neonata Cooperativa di Comunità Ripafratta.

A ricoprire il ruolo di presidente Francesco Noferi che pochi giorni fa ha lasciato l’incarico di presidente dell’associazione Salviamo la Rocca, passando il testimone a Baldassare Fronte, che già ricopriva la carica di vicepresidente. Al suo fianco Fronte avrà Sandro Dell’Innocenti, (vicepresidente vicario), Enrico Bustaffa e Marta Madrigali (vicepresidenti). L’associazione è tra i protagonisti della nuova Cooperativa di Comunità ma i soci sono molti di più e coinvolgono l’intera Ripafratta. L’atto di costituzione del nuovo organismo di fronte al notaio è del 20 ottobre. Il programma di lavoro è ancora tutto da scoprire ma la cooperativa ha già fatto sapere di avere le idee chiare su un punto: far riaprire a Ripafratta una bottega. La piccola frazione con i suoi abitanti non ne ha più una ma trattandosi di un servizio essenziale per la comunità l’obiettivo è ritornare a aprire. Per quale motivo? Lo anticipano i componenti della coop in un post su Facebook: «Fare di Ripafratta un posto in cui vivere e venire a vivere sia ambìto, facile, piacevole». —

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