Italia
Monopattini elettrici, è già boom: la novità piace a chi si sposta in città
A Pisa i primi dati sull’affitto dei micro veicoli sono più che positivi: l’età media degli utilizzatori è di circa 35 anni
PISA. Sono arrivati da appena due settimane, ma già si vedono piuttosto spesso per le strade cittadine. Quella dei monopattini elettrici è una novità che sta prendendo piede a Pisa: un esperimento di micro mobilità interamente green con 600 veicoli a noleggio a copertura di tutte le zone cittadine, dall’interno delle Mura fino a San Rossore, Riglione, Ospedaletto e (attraversando la ciclabile) Marina di Pisa. E anche se è presto per tirare le somme, i riscontri sono più che positivi. I primi dati sull’utilizzo dei monopattini, forniti dalle due aziende affidatarie del servizio (Helbiz e Bit-Mobility), sono buoni e fotografano una realtà incoraggiante, nonostante i giorni di pioggia e la minore affluenza di turisti e studenti in città. Dati incoraggianti, anche perché finora, con tutti gli scongiuri del caso, i pisani si stanno dimostrando “virtuosi” nell’utilizzare questi veicoli elettrici, tutti dotati di Gps e attivabili con una app apposita. «Ad ora non si sono registrate particolari problematiche», spiega Michele Francione, responsabile dello sviluppo per Bit-Mobility in Italia. «Rispetto ad altre città Pisa si sta comportando bene anche per i parcheggi: almeno in centro non abbiamo segnalazioni particolarmente difficoltose e sembra un servizio già avviato da mesi per quanto riguarda la conoscenza delle persone. Poi la segnaletica in città è molto funzionale e consente una fruizione ordinata».
Pisa è infatti la prima ad aver adottato i parcheggi per monopattini, che all’inizio avevano sollevato qualche polemica. «L’attenzione maggiore è all’interno delle Mura – spiega Francione –: qui il parcheggio è obbligato, ossia deve essere effettuato negli appositi stalli, altrimenti il noleggio non si ferma e si continua a pagare il servizio (invece nelle altre zone il parcheggio non è obbligato, ma non deve creare intralcio). È proprio in centro che si concentra il maggior utilizzo, anche se stiamo studiando i movimenti in città per riposizionare eventualmente i monopattini dove registriamo un flusso maggiore. Gli stalli sono tantissimi, oltre 80-90, quindi pur mantenendo quelli fondamentali possiamo rifornirli in base all’uso».
Corso Italia e Borgo Stretto tra le assi più battute, mentre il “traffico” dei monopattini in sharing sembra aver preso il via soprattutto tra le fasce giovanili (con una prima media d’età di 35 anni, fanno sapere da Bit-Mobility), anche se tra gli utilizzatori non mancano nemmeno gli ultrasessantenni. «Siamo soddisfatti di questo primo periodo di servizio, sebbene siano passati pochi giorni per valutare effettivamente la risposta degli utenti», commenta Vanessa Soriani, city manager di Pisa per Helbiz. «In generale registriamo un picco di utilizzo negli orari di apertura di scuole e uffici durante la settimana, quando i mezzi vengono usati soprattutto per necessità. Nel weekend, invece, l’utilizzo è abbastanza omogeneo con più corse nell’orario dell’aperitivo (17/19) e dopo cena (21/23)».
Soddisfazione anche da parte di Andrea Bottone, amministratore unico di Pisamo, la società strumentale del Comune per la mobilità urbana che ha curato il servizio: «I riscontri sono positivi: molti sono a favore, qualcuno ha ancora delle perplessità, ma in tanti mi hanno chiamato per complimentarsi e la novità è stata accolta abbastanza bene, soprattutto tra i più giovani. Assieme ai licenziatari monitoriamo giornalmente la situazione ed è comunque necessaria anche la collaborazione degli utenti. Questa resta una sperimentazione e useremo i primi dati per migliorare sempre di più l’offerta – continua Bottone –: dal numero dei monopattini, congruo all’utilizzo, fino al loro posizionamento. Abbiamo già richieste nel litorale e, seguendo la domanda, vogliamo implementare il servizio in prossimità del parcheggio scambiatori. Credo molto nella mobilità elettrica green e per questo vorremmo affiancare ai monopattini la bicicletta a pedalata assistita». —
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ECCO IN QUALI STRADE È AMMESSA LA CIRCOLAZIONE
La circolazione dei monopattini elettrici è ammessa esclusivamente su piste ciclabili, percorsi ciclo-pedonali, all’interno della Ztl, sulle strade urbane sulle quali vige il limite di velocità di 50 chilometri orari. Non è ammessa invece nelle strade a maggiore concentrazione turistica, in pratica attorno al complesso monumentale del Duomo (piazza del Duomo, piazza Manin, via Cammeo, tratto pedonale, piazza dell’Arcivescovado, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Boschi, via Santa Maria, nel tratto compreso tra piazza Cavallotti e piazza del Duomo). La sosta dei monopattini all’interno del centro storico (zone A e B), dovrà avvenire esclusivamente nelle stazioni apposite, individuate con segnaletica orizzontale di colore arancione e/o segnaletica verticale, con cartello bianco e nero con sopra il disegno di un monopattino. Per il resto del territorio comunale, il parcheggio è permesso a bordo delle strade dove la sosta è consentita, ovvero sui marciapiedi e all’interno delle aree pedonali a condizione che il mezzo non rechi alcun intralcio o disturbo ai pedoni, con particolare riferimento alla circolazione dei disabili e alle attività presenti. Altresì l’utente ha l’obbligo al termine del noleggio di scattare una foto al monopattino, in modo da dimostrare il corretto posizionamento del mezzo. In caso di ritardo nella rimozione (superiore alle due ore), oltre all’applicazione delle relative sanzioni comminate ai sensi del codice della strada, gli organi di polizia municipale procederanno direttamente all’asportazione del mezzo, imputandone i relativi costi al gestore. I limiti di velocità dei dispositivi in uso, dovranno essere i seguenti: 6 km/h in piazza Vittorio Emanuele II, Corso Italia, ponte di Mezzo, Borgo Stretto, via Oberdan, via U. Dini, piazza dei Cavalieri, via Corsica, via dei Mille, piazza delle Vettovaglie, piazza San Omobono, via Cavalca, piazza Dante, piazza Torricelli. 0 km/h in: piazza del Duomo; piazza Manin; via Cammeo, nel tratto pedonale; piazza dell’Arcivescovado, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Boschi; via Santa Maria, nel tratto compreso tra piazza Cavallotti e piazza del Duomo. —
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