Il Tirreno

Pisa

«Lo scalo è in crisi, domenica il caffè prendetelo al Galilei»

gianni conzadori; franco ferraro

L’iniziativa simbolica promossa dai rappresentanti del Comitato piccoli azionisti e dell’Associazione Amici di Pisa 

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solidarietà

Domenica andiamo a comprare un giornale e a bere il caffè in aeroporto.

Dai parcheggi semivuoti, si scorgono tre avieri ed un mezzo militare, a presidio esterno dell'aeroporto. Entrati, veniamo accolti con gentilezza da due operatori della Misericordia che controllano la temperatura e presiedono alla sanificazione con una nebbiolina di perossido di idrogeno ed offrono la possibilità di fare un test sierologico coronavirus veloce, al costo di 10 euro. Avendo già fatto il tampone, con esito negativo, al costo di 75 euro, ringraziamo, avviandoci all'interno del terminal.

Sono presenti pochi passeggeri e i terminali dei voli in arrivo segnalano, dalle 12 alle 17, solo 7 voli, di cui 6 operati da Ryanair ed 1 da British Airways. I 7 aerei in arrivo ripartono poi per altre destinazioni. Alcuni esercizi commerciali sono chiusi, ma sono aperti quelli di abbigliamento e pelletteria, la libreria, il tabacchino, il giornalaio, il ristorante, la farmacia e funziona il bancomat e durante la settimana la banca.

Sono aperti due bar, uno all'interno del terminal, l'altro è accessibile dall'esterno ed è dotato di ampia veranda e numerosi tavolini, a cui è possibile conversare, consumando fast food o bevande.

Gli avventori lamentano scarsità di clienti e s'industriano ad incentivare le vendite con sconti sui prodotti.

Toscana Aeroporti basa la sua solidità sui ricavi operativi derivanti dal ramo aviation e per circa un quarto dal ramo non aviation, gestendolo direttamente o in sub-concessione e l'importanza di tali entrate giustifica il fatto che nel progetto di ampliamento, da 35.900 a 63.800 metri quadrati del terminal, 2.300 sono destinati alle aree commerciali.

La drastica cancellazione di voli e la perdita di passeggeri, circa il 70% nel primo trimestre, hanno falcidiato tali ricavi e messo in ginocchio anche le attività dei subconcessionari. Già a marzo, preoccupati da tali dati, avevamo sui giornali sollecitato Governo e Regione a varare misure a sostegno delle società di gestione aeroportuale e di Toscana Aeroporti in particolare e a supporto delle imprese operanti nell'indotto, nonché di adottare provvedimenti a garanzia del mantenimento dei posti di lavoro.

Ora leggiamo che lo fa anche il sindaco e Assaeroporti, che invita il Governo a non occuparsi solo di Alitalia. Ricordando a tutti che grazie ai sacrifici dei nostri predecessori Pisa ha un aeroporto eccellenza sia in campo militare che civile e che l'esperienza del personale che vi opera non s'inventa dall'oggi al domani, invitiamo i pisani a recarsi in aeroporto per bere un caffè, frequentarne i negozi e magari a farsi un test sierologico veloce, dimostrando così solidarietà ai dipendenti di TA e a tutti i gestori delle attività aeroportuali.

gianni conzadori

Comitato Piccoli Azionisti TA

franco ferraro

Associazione Amici di Pisa



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