Il Tirreno

Pisa

lettera alla vicesindaco bonsangue 

La Stazione Leopolda: esclusi dagli aiuti del Comune alle attività

La Stazione Leopolda: esclusi dagli aiuti del Comune alle attività

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Lettera aperta alla vicesindaco Raffaella Bonsangue dalle associazioni che gestiscono la Stazione Leopolda. «Ci rivolgiamo a lei quale vicesindaco ed assessore responsabile del patrimonio comunale - inizia la lettera -. La domanda è immediata: ritiene possibile che un ente del terzo settore riesca a pagare il canone per l’affitto di una struttura pubblica non utilizzabile a causa delle misure di contenimento del virus Covid 19? Come responsabile dei beni patrimoniali ha opportunamente promosso la riduzione del 30% dell’importo corrisposto su base annua dalle attività commerciali per l’affitto dei locali comunali. È stato un provvedimento di buon senso, che acquisisce ulteriore significato di fronte ai nuovi provvedimenti restrittivi appena entrati in vigore».

«La sua forza politica di appartenenza, Forza Italia, ha storicamente posto in primo piano - continuano le associazioni - la necessità di tutelare gli imprenditori ed i titolari di attività economiche, arrivando più volte a lamentare un’invadenza eccessiva della pubblica amministrazione ed una pressione fiscale troppo alta. Nel caso della Leopolda sta avvenendo l’esatto contrario: il Comune di Pisa chiede alle associazioni il pagamento dell’intero affitto nonostante la struttura debba sostanzialmente restare chiusa. Le associazioni non chiedono alcun trattamento di favore, bensì la possibilità di accedere al medesimo provvedimento adottato per gli operatori commerciali».

Per la Casa della Città Leopolda «il trattamento fiscale - ricordano - è configurato come commerciale: la Leopolda è un ente sottoposto al medesimo trattamento fiscale dei soggetti commerciali, può accedere alle misure di sostegno adottate su scala nazionale, ma non può beneficiare dei provvedimenti adottati dal Comune di Pisa».

«La seconda obiezione arrivata dalla Direzione Patrimonio del Comune alla Stazione Leopolda - proseguono - ha il sapore della beffa: avendo la Leopolda in passato beneficiato di contributi comunali non potrebbe accedere alla riduzione del canone. Peccato che dal suo insediamento i contributi sono stati integralmente tagliati, tanto che il Comune ha ricevuto una cifra complessiva di ben 230.014,09 euro a saldo delle spettanze 2018 e 2019. Quello della Leopolda è un caso limite, la cui disparità di trattamento dovrebbe colpire ogni persona autenticamente liberale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web