Il dolore
«Non sarà una Toscana fiorentinocentrica»
Gli impegni per la costa e le citazioni di Pisa nel primo discorso del governatore di fronte al consiglio regionale
PISA
«Non sarà una Toscana fiorentinocentrica». È uno dei messaggi lanciati dal nuovo governatore, Eugenio Giani, durante il discorso pronunciato lunedì scorso in occasione della prima seduta del consiglio regionale nella nuova legislatura. In diversi passaggi Giani, prendendo spunto dalle 149 pagine del suo programma mandato, ha nominato Pisa e messo in risalto l’importanza della costa, come a scacciare una delle critiche più ricorrenti, da sinistra e da destra: quella di una Toscana a due velocità.
Il successore di Enrico Rossi alla presidenza della Regione ha dedicato uno spazio specifico a questo tema, alla Toscana costiera fatta «di cinque province e cinquanta comuni».
«Il concetto fondamentale - ha detto Giani - è quello della Toscana “diffusa” che superi le discrasie: la costa deve essere uno dei punti di concentrazione del nostro impegno» perché «la Toscana non è fiorentinocentrica, ma valorizza tutti i suoi territori».
Saranno due gli esponenti del territorio pisano più vicini a Giani nei cinque anni della legislatura. A cominciare da Alessandra Nardini, il cui nome è già stato inserito ufficialmente nell’elenco degli assessori. La consigliera da oltre 15mila preferenze è ritenuta anche la più probabile vicepresidente (forse con delega alla scuola).
Oggi Giani completerà la formazione della sua squadra, sciogliendo il nodo della presenza in giunta di un assessore di Italia Viva. E domani formalizzerà la distribuzione delle deleghe, compresa la nomina della vicepresidenza.
Altro ruolo di vertice è quello in cui è stato eletto Antonio Mazzeo, nuovo presidente del consiglio regionale, proprio la carica che ricopriva Giani nella scorsa legislatura.
Mazzeo invece è stato presidente della commissione costa, «che negli anni scorsi - ha detto Giani - ha svolto un lavoro importantissimo di rilancio delle problematiche messe in evidenza della direttrice costiera che si è talvolta sentita sacrificata. I nostri programmi prevedono una grande attenzione alle realtà della costa sul piano economico, turistico, infrastrutturale, manifatturiero, nel solco di una Regione che guarda alla crescita. Il tutto - ha concluso il nuovo governatore - sempre in una logica di sinergia con i Comuni». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
