Toscana
Le eccellenze delle tre Università e dei centri di ricerca pisani motori di sviluppo e innovazione
PISA
«Dal punto di vista dell’economia dovremo cercare di creare tante sinergie con il mondo della scuola, della ricerca e dell’università», ha detto tra l’altro Eugenio Giani nel suo primo discorso in occasione della seduta di insediamento del consiglio regionale. A proposito del collegamento tra mondo dell’istruzione e dell’alta formazione con quello della produzione e del lavoro, il presidente della Regione ha regalato una nomination esclusivamente alla realtà pisana.
«In Toscana abbiamo punte di eccellenza - ha detto Giani -, penso a Pisa con le sue tre università, la statale, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Superiore Normale. Non è un caso che in quel territorio vi siano anche il Polo tecnologico di Navacchio e le attività della robotica tra l’area pisana e Pontedera. Un sistema di alta innovazione che si coniuga con l’alta formazione. Su questi temi dovremo lavorare con forza».
Riguardo allo scenario degli investimenti, Giani ha ha detto: «Dovremo essere pronti a cogliere le opportunità del recovery fund, che potrà portare in Toscana fino a 4-5 miliardi di euro. L’impegno principale sarà quello della progettazione, perché l’Europa richiede progetti veri. La fase dell’europrogettazione sarà molto importante».
«Con l’attivazione di ulteriori risorse attraverso il recovery fund - ha aggiunto - potranno essere accelerati i programmi di intervento previsti e completare il finanziamento di interventi di livello nazionale ma anche regionale e locale per cui ancora non sono state reperite le necessarie risorse». Tra i fronti di intervento sui cui potranno intervenire i fondi europei, nel programma di Giani ci sono le infrastrutture, ma anche interventi di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico finalizzati alla sicurezza degli abitati e anche delle aree produttive, l’edilizia scolastica e il diritto allo studio universitario.
«La progettazione dello sviluppo della Toscana - ha detto inoltre Giani - passa dall’aggiornamento del patto sottoscritto un anno fa con il sistema delle imprese che si è poi scontrato con il Covid. Ma quell’intesa rappresenta sicuramente una base di partenza». —
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