Italia
Il grande cuore di Vecchiano: mille chili di cibo per i poveri
Vecchiano
Una tonnellata di cibo per i più poveri. È quanto raccolto dai volontari della Caritas pisana a Vecchiano in occasione della Giornata mondiale contro la lotta alla povertà. Il grande cuore del Lungomonte ha permesso di donare 1.156 chili di generi alimentari che si vanno ad aggiungere agli altri 4.122 raccolti a Pisa. In tutto la mobilitazione dei volontari e le donazioni hanno permesso di raccogliere oltre cinque tonnellate di alimenti per le famiglie più in difficoltà del territorio.
Un bilancio positivo per la raccolta alimentare promossa sabato scorso da Unicoop Firenze e Fondazione “Il Cuore si scioglie” insieme alla Caritas. La collaborazione fra volontari e operatori dell’organismo pastorale e soci Coop della sezione di Pisa ha interessato, in particolare, i punti vendita di Cisanello e Vecchiano. Alle tante persone che si sono avvicinate ai banchetti allestiti all’esterno dei supermercati è stato chiesto di donare olio, farina, riso, pasta, biscotti, latte a lunga conservazione, fette biscottate, caffè, marmellate, pelati, zucchero, carne, tonno e legumi in scatola, omogeneizzati, pannolini e prodotti per l’igiene personale.
«Tutti gli alimenti e beni di prima necessità donati sono già stati stoccati nei magazzini della Cittadella della Solidarietà e da lì sono destinati agli scaffali del nostro emporio», spiega il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli. L’emporio è un vero e proprio supermercato, con tanto di corsie e cibo negli scaffali, ma dove possono andare solo le persone invitate dall’organismo pastorale e autorizzate a fare la spesa senza pagare. Un aiuto concreto per tantissime persone colpite dalla crisi economica causata dall’emergenza coronavirus. «Da marzo a settembre abbiamo sostenuto 1.797 persone vale a dire 700 famiglie», sottolinea don Morelli.
Il cibo raccolto a Vecchiano non finirà solo negli scaffali dell’emporio ma anche nella rete dei centri di distribuzione delle parrocchie e dei vicariati. «In questi mesi abbiamo assicurato un aiuto costante a tante famiglie – conclude don Morelli –: la solidarietà e la vicinanza a chi fa più fatica, che tantissime persone sabato hanno espresso facendo una piccola donazione, è un messaggio che riscalda in un momento difficile e complesso come quello che stiamo vivendo». –
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