Gioco
Coppia arrestata per estorsione: voleva recuperare 10mila euro
PISA
Pretendevano la consegna dei soldi che, secondo l’accusa, erano frutto dello spaccio e che dovevano essere custoditi per conto della coppia.
Solo che l’immigrato che doveva tenere e proteggere il “tesoretto” nel frattempo è sparito e la sua compagna, alle richieste del contante, non ha saputo o voluto fornire spiegazioni. Di qui le minacce, anche pesanti, concluse con l’arresto di una coppia con l’accusa di estorsione.
In carcere è finito Hassine Lahmar, 33 anni,tunisino, mentre la sua compagna, Valeria Cirimbelli, 38 anni, è ai domiciliari. Entrambi vivono a Pisa.
Stamani è in programma l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Donato D’Auria. I due sono difesi dall’avvocato Massimo Parenti.
L’indagine è stata seguita dai carabinieri della sezione operativa.
Un’inchiesta durata alcune settimane in cui agli spunti iniziali si sono aggiunti altri tasselli utili a completare un contesto sfociato nelle misure cautelati.
La storia vede i due arrestati chiamati a difendersi da una serie di comportamenti mirati a recuperare 10mila euro. Un’attività ritenuta violenta e intimidatoria.
Loro sostengono di aver affidato i soldi a un nordafricano, convivente della donna italiana, che si sarebbe volatilizzato portando con sé i loro risparmi. Fondi che per i carabinieri erano stati accumulati con lo spaccio.
Quando Lahmar e Cirimbelli sono andati a casa dei conoscenti per riprendersi il contante, la compagna dell’immigrato ha risposto di non sapere dove fosse il denaro. Una spiegazione ritenuta poco convincente. La reazione è arrivata sotto forma di minacce andate avanti nel tempo di cui sono stati informati i carabinieri.
Il sostituto procuratore Aldo Mantovani, ricevuta l’informativa, ha chiesto e ottenuto l’arresto della coppia. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google