Italia
Piano Pisa-Cascina chiesto il rinvio per le osservazioni
PISA
Posticipare il termine per presentare le osservazioni al Piano intercomunale Pisa-Cascina, il documento che dovrà regolare ed indirizzare lo sviluppo futuro, e connesso, dei due territori. A rivolgere questa richiesta ai sindaci Michele Conti e Michelangelo Betti, oltre che al governatore Eugenio Giani, sono gli esponenti dei gruppi di opposizione in consiglio comunale: Gabriele Amore, capogruppo del Movimento 5 Stelle; Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile), Matteo Trapani, capogruppo del Partito democratico, Antonio Veronese, capogruppo di Patto civico
«Abbiamo inviato una lettera al sindaco di Pisa, al sindaco di Cascina ed alla Regione Toscana - scrivono - con cui chiediamo che venga posticipato il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano strutturale intercomunale di Pisa e Cascina (previsto per il prossimo 24 ottobre), tenuto conto della grave situazione di emergenza che stiamo attraversando e delle difficoltà a svolgere incontri e produrre meccanismi positivi di partecipazione della cittadinanza».
«Si tratta di uno strumento urbanistico di primaria importanza - aggiungono - con cui si disegnerà il futuro del nostro territorio per cui la conoscenza, la condivisione e la effettiva possibilità di presentare osservazioni e contributi da parte dei cittadini e delle cittadine è di vitale importanza. Purtroppo in questa fase tutto ciò è molto difficile, vista l’emergenza sanitaria in corso. A questo si aggiunge che l’adozione del Piano è avvenuta in fretta e furia nel mese di luglio con subito a seguire l’estate, periodo già di per sé poco felice, per creare il coinvolgimento della cittadinanza. Occorre anche non dimenticare che il Comune di Cascina è stato impegnato nelle elezioni amministrative, cosa che ha reso ancora più complessa la costruzione di momenti di discussione e confronto ad hoc tra i due territori. Alla luce delle suddette motivazioni abbiamo chiesto il posticipo per un tempo congruo della scadenza per la presentazione delle osservazioni». —
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