Gioco
Muro del vicolo imbrattato a ripetizione, Bedini: servirebbero calci nel sedere
L’assessore del Comune di Pisa: "Non daremo tregua a questi vandali, vogliamo diffondere tra i cittadini un cambiamento culturale per la salvaguardia della città"
PISA. «Un decerebrato ha deciso che vicolo Scaramucci pulito proprio non gli piace. E che una città intera si debba “puppare” la sua prepotenza». Inizia così un intervento social dell’assessore all’ambiente del Comune di Pisa, Filippo Bedini, con al centro un “botta e risposta” a suon di tinta contro atti vandalici nel vicolo del quartiere San Martino. «Nella notte del 30 settembre (a tarda notte, come quelli coraggiosi) ha imbrattato. E noi abbiamo subito ripulito - racconta Bedini -. Siccome proprio il muro pulito non lo regge, gli dà il voltastomaco, come lui lo dà a decine di migliaia di pisani, stanotte è tornato sullo stesso muro, probabilmente con un amico che ha una grafia migliore, e ha di nuovo imbrattato lo stesso muro. Che noi stamani abbiamo di nuovo ripulito. Non vi daremo tregua e... be’ mi calci nel sedere», conclude in maniera colorita l’assessore.
Quello della lotta ai vandalismi su muri, monumenti e palazzi del centro è uno dei punti principali del programma di Bedini. L’attività di rimozione delle scritte, avviata nel mese di febbraio, sta proseguendo in maniera continuativa da parte di Avr, con interventi di ritenteggiatura e pulizia degli arredi urbani. L’attività viene svolta anche mediante l’utilizzo della vernice antigraffito, in modo da cercre di scoraggiare il ripetersi di imbrattamenti e da renderne più semplice la rimozione. A fine settembre era partita anche da via del Brennero l’opera di rimozione di scritte che sono state fatte sulle antiche mura urbane della città e che necessitano di interventi di restauro.
«Come amministrazione - ha spiegato Bedini - siamo fortemente convinti che la lotta al degrado passi anche da questi interventi: noi vorremmo che i pisani diventassero sempre più consapevoli della meraviglia in cui vivono e gelosi di conservarla. Per questo abbiamo inserito all’interno del bilancio dell’anno prossimo un capitolo specifico, di circa 100mila euro, dedicato alle spese per il ripristino delle tinteggiature e alla rimozione di scritte ed affissioni abusive. Vogliamo dare un segnale piccolo ma importante per diffondere tra tutti i cittadini un cambiamento culturale di approccio alla salvaguardia della città, basato sull’importanza di tutelare il patrimonio cittadino e l’immagine e della propria città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
