Finanza
Ricerche scattate per ben 954 scomparsi
Dal 1974 ad oggi sono quasi mille le persone per le quali si sono mobilitati i soccorsi. Del 25% non si sa più niente
pisa
Un piccolo esercito. È quello delle persone scomparse nel nulla in provincia di Pisa. Sono quasi mille. Più di un terzo minori, inghiottiti nel buio da un giorno all’altro.
Di questi, molti, grazie a una maggiore capacità di intervento e di indagine delle forze dell’ordine, sono stati ritrovati nel giro di poche ore e tornano nelle loro famiglie. Altri casi sono finiti in tragedia: i corpi vengono ritrovati dopo settimane, mesi. In alcuni casi addirittura anni. Tutti hanno un epilogo certo. Un lieto fine o un finale drammatico.
Ci sono, però, storie i cui destini sono ancora avvolti nel mistero. Dal 1974 ad oggi (dato aggiornato al 30 giugno scorso) le denunce di persone scomparse presentate in provincia di Pisa sono 954. Di questi 339 riguardano minori. Dopo Firenze è il dato più alto di denunce registrato per gli under 18 in tutta la Toscana. In linea con i dati nazionali, di queste 1.000 persone non si hanno più notizie nel 25% dei casi.
Dietro ai freddi numeri, però, ci sono drammi familiari. Storie di disagio, di forte stress, di fughe volontarie che si trasformano in tragedie. O storie senza fine. E che hanno proprio a Pisa uno dei centri nei quali questi drammi hanno il loro epilogo o il loro sviluppo più importante. Snodi dai quali gli investigatori provano a risalire a ritroso per far sì che una denuncia non si trasformi in un caso irrisolto. E questo grazie anche a Penelope Toscana, organizzazione di volontariato che unisce, dal 2011, i familiari di persone scomparse e aiuta le famiglie ad affrontare le scomparse dei propri cari, promuove campagne di sensibilizzazione sul fenomeno degli scomparsi e si occupa di fornire supporto psicologico o legale e crea una proficua collaborazione con le istituzioni di riferimento, in particolare con le varie prefetture in Toscana.
«I casi – fa notare la presidente di Penelope Toscana Emanuela Zuccagnoli – sono sempre diversi uno dall’altro. Come associazione cerchiamo di dare i giusti consigli ai familiari nelle ore immediatamente successive alla scomparsa. Presi dalla disperazione, spesso, si fanno errori o non si ricordano dettagli e particolari che potrebbero essere fondamentali per le forze dell’ordine. E allo stesso tempo collaboriamo attivamente alle ricerche».
Proprio nella seconda puntata, pubblicata nell’edizione di ieri, dell’inchiesta de Il Tirreno sul fenomeno degli scomparsi in provincia di Pisa sono stati ricordati tre gialli tuttora irrisolti: Michele Radicchi, 29 anni, scomparso da Pisa l’8 aprile 2012, Marco Vento, 47 anni, scomparso da Pisa l’8 marzo 2013 e Damiano Ricci, 43 anni, svanito nel nulla il 15 febbraio 2016 da Pontedera. —
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