Toscana
Ingressi di nuovo limitati alle Vettovaglie
Il sindaco dopo il Dpcm: valuto provvedimenti aggiuntivi per la nostra città. Frenata sulla chiusura anticipata alle 23 dei locali
PISA
Pubblicato il Dpcm con le misure anti-Covid, il sindaco Michele Conti conferma l’intenzione, preannunciata lunedì in una diretta Facebook, di aggiungere ulteriori provvedimenti. Lo farà attraverso una specifica ordinanza, pubblicata tra oggi e domani, dopo un confronto con la Polizia municipale sull’attuabilità delle misure.
«Per tutelare la salute pubblica - dice il sindaco - sto valutando di aggiungere dei provvedimenti che riguardano la nostra città per limitare le occasioni di contagio, soprattutto nelle zone della movida serale». Tra queste «il ripristino della Ztl serale e notturna sui lungarni allo scopo di disincentivare la sosta selvaggia e l’accesso al centro storico; la possibilità di contingentare gli ingressi in piazza delle Vettovaglie e in piazza Sant’Omobono; la necessità di incrementare i controlli sull’uso della mascherina e sul rispetto del distanziamento sociale in pubblico, anche secondo le direttive concordate in sede di comitato provinciale per la sicurezza in prefettura».
Una frenata invece sull’anticipo della chiusura dei locali alle 23 dopo che il Dpcm stabilisce il limite alle 24, tanto che il sindaco non comprende questo provvedimento nell’elenco di quelli su cui si stanno concentrando gli approfondimenti con la Municipale. Riguardo alle misure del governo, per Conti «destano perplessità alcune raccomandazioni sulle regole che ognuno di noi dovrebbe seguire all’interno della propria casa, mentre sono largamente condivisibili le misure che riguardano gli spazi pubblici e la convivenza dei cittadini nei luoghi di socialità».
L’ultimo Dpcm non piace a Confcommercio Provincia di Pisa. Per il direttore Federico Pieragnoli «le restrizioni sono una mazzata non solo per i pubblici esercizi, bar, locali, ristoranti, ma per tutto il commercio in generale, con una serie di effetti a catena che è difficile calcolare in anticipo, ma le cui conseguenze sono certo disastrose. La chiusura dei locali alle 24 è un provvedimento che non ha senso: se posso stare seduto in un locale, con il rispetto del distanziamento, dalle 23 alle 24, non si capisce perché non posso starci dalle 24 alle 1».
«Per sostenere i consumi, aspettative e fiducia sono ingredienti fondamentali: alimentare la preoccupazione ed inasprire oltre una certa ragionevole soglia le misure restrittive - prosegue Pieragnoli - significa peggiorare ulteriormente un quadro economico già difficilissimo. Convivere seriamente e non a slogan con il virus vuol dire coniugare insieme sicurezza sanitaria, lavoro e libertà di impresa. Continuare a stringere la morsa sulle imprese è non solo ingiusto, ma anche controproducente». —
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