Sicurezza
Tecnologia e responsabilità, le università pisane a confronto
pisa
Ma dove va la tecnologia se la legge non la governa o la favorisce? È questo lo spirito dell’iniziativa che ha coinvolto l’Università, la Scuola Sant’Anna e la Normale nell’incontro “Code is law”. «Tutto ciò che aumenta la libertà, aumenta la responsabilità– ha detto il rettore Paolo Mancarella citando Victor Hugo –. E oggi sono parole più che mai attuali. Viviamo, infatti, in un tempo di grandi libertà a cui devono corrispondere, per forza di cose, grandi responsabilità. In questi mesi tutti noi ci siamo affidati a sistemi informatici, dispositivi mobili e Internet per lavorare, comunicare, acquisire, condividere e ricevere informazioni. Lo abbiamo fatto per mitigare in qualche modo l’impatto del distanziamento sociale e del lockdown e per allargare i confini della nostra libertà compromessa dal Covid-19». Ma c’è il risvolto della medaglia. «Tutto ciò – conclude Mancarella – ha messo in evidenza le tante opportunità che le nuove tecnologie ci offrono, ma ha evidenziato le fragilità di questa “libertà digitale” come per quanto riguarda la riservatezza e la sicurezza». Sabina Nuti, rettrice della Scuola Sant’Anna, aggiunge: «Viviamo un momento storico complesso. Ma è strabiliante la nostra resilienza. In pochi mesi abbiamo cambiato il nostro stile di vita e di comunicare. Abbiamo il dovere di guardare al futuro pensando di costruirlo meglio di quello attuale, trasmettendo ai giovani l’entusiasmo e i programmi europei di Horizon mettono al centro della ricerca e dell’innovazione i valori, tra questi quello dell’inclusione». Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale, aggiunge: «Le grandi risorse di dati, i nuovi algoritmi generano grandi opportunità. Accanto a questo fenomeno, c’è quello dell’uso improprio di questi strumenti. Basti pensare alla finanza ad alta frequenza che crea oscillazioni istantanee e forti su titoli di borsa fino a creare delle vere e proprie piccole crisi economiche. Succede infatti che spesso la tecnologia preceda la sua stessa regolamentazione».
Oggi terzo giorno dell’Internet Festival. Dalle 15, al Centro delle Benedettine in presenza e online, si terrà l’incontro “Innovare per vivere il futuro”, in cui si discuterà di come le tecnologie digitali stanno modificando le strutture e la forma della nostra società. Partendo dall’esperienza della pandemia e dalle modalità di funzionamento delle task force sull’innovazione nominate sia in Italia che negli Stati Uniti, saranno approfondite le relazioni necessarie tra politici, tecnici e ricercatori per promuovere la transizione al digitale. Insieme al moderatore Claudio Giua, interverranno il ministro Paola Pisano, Alessandro Vespignani, fisico informatico tra i maggiori esperti di epidemiologia computazionale, Dino Pedreschi di Unipi e Fosca Giannotti del Cnr-Isti. Alle 17, sempre alle Benedettine, si terrà l’incontro su “Election days: digital news matter”, un’analisi sulle elezioni italiane e americane su come l’informazione digitale influenzi l’orientamento al voto dei cittadini. All’incontro partecipano Roberta Bracciale di Unipi, Agnese Pini, Alberto Flores D’Arcais, Francesco Dini e Giuseppe Italiano. In presenza, alle 16.30, Maurizio Tesconi e Viola Bachini presentano il loro libro “Fake people” alla libreria Ghibellina in Borgo Stretto. Partecipa anche Daniele Gambetta. —
Carlo Venturini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
