Gioco
Obiettivo indipendenza Adesso si può grazie a “La casa di Mario”
Inaugurata la struttura nata da un progetto dell’Anmic, ospiterà persone disabili per sostenere percorsi di inclusione e autonomia
taglio del nastro
Dalla spesa per le provviste della struttura alla pulizia. Dalle attività laboratoriali a quelle di socialità. Azioni e gesti quotidiani, per tanti, ma non per tutti scontati, che saranno alla base della vita in “A casa di Mario”, la struttura di Putignano dove persone con disabilità fisiche e cognitive si troveranno ad affrontare la quotidianità con l’obiettivo di preparasi, gradualmente, ad una vita indipendente. L’immobile, messo a disposizione dalla curia pisana, nasce da un progetto di Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili che grazie a fondi ministeriali gestirà con il supporto della Società della Salute (Sds) la struttura di co-housing sociale dedicata alla memoria di monsignor Mario Cecchetti, precursore dei progetti di inclusione ed indipendenza per le persone con disabilità. «È il tassello finale di un percorso iniziato tanti anni fa a favore delle persone con disabilità – commenta Annalisa Cecchetti, presidente provinciale dell’Anmic – e soprattutto per dare risposte concrete alle preoccupazione delle famiglie per il futuro dei loro figli». La casa, composta da due appartamenti per un totale di cinque camere da letto, due cucine, bagni, una sala tv e laboratori, ospiterà due gruppi di tre persone (con età tra i 40 e i 50 anni) che animeranno l’immobile per 3-4 giorni a settimane alterne gestendo ogni attività domestica e vari progetti di inclusione e socialità con l’obiettivo finale di sviluppare, mantenere e rafforzare la propria autonomia. L’associazione garantirà anche la presenza di operatori pronti a supportare gli inquilini. «Il nostro impegno – sottolinea Gianna Gambaccini, assessore al sociale e presidente della Sds – è di intercettare finanziamenti statali per implementare questo tipo di progetti con lo scopo di offrire a tutti un’opportunità di vita indipendente, senza la quale integrazione e inclusione non possono concretizzarsi». «Questo progetto – commenta il sindaco Michele Conti – rappresenta la pietra miliare per la vita indipendente dei cittadini con disabilità». Un percorso che il Comune cercherà di replicare con una struttura pubblica. «Stiamo lavorando – prosegue il primo cittadino – per costruire a Pisanova una struttura con sei appartamenti a favore di famiglie che hanno nel proprio nucleo persone con disabilità e in particolare a quelle che appartengono alla cosiddetta fascia grigia (nuclei che non rientrano tra gli assegnatari di alloggi popolari, ma hanno difficoltà a reperire una casa sul mercato privato, ndr) con l’obiettivo di incrementare i progetti sociali e sviluppare nuovi percorsi di indipendenza». —
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