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Pisa

dopo il lockdown 

Il Teatro Verdi riparte sei gli appuntamenti della stagione autunnale

Giulia Serni
Il Teatro Verdi riparte sei gli appuntamenti della stagione autunnale

Da Eros Pagni che legge Manzoni ai concerti della Normale Sono trecento i posti disponibili per ogni spettacolo

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PISA

Eros Pagni che legge Manzoni, la prima rappresentazione mondiale in epoca moderna de “L’amour malade” del toscano Jean Baptiste Lully, “L’Italiana in Algeri” per marionette ed i concerti della Scuola Normale Superiore. Questi alcuni dei sei appuntamenti della nuova stagione autunnale del Teatro Verdi, la prima ad andare in scena dopo il lockdown. «Torniamo a sognare» il messaggio lanciato dal foyer di via Palestro, dove si è svolta l’usuale cerimonia di presentazione, quest’anno senza pubblico, a causa dell’emergenza sanitaria. Pubblico che la presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni, ha ringraziato per la vicinanza e il sostegno di questi mesi. «Non nascondo una certa emozione per questa ripartenza. Si riapre con un programma trimestrale. Trecento i posti disponibili per ogni spettacolo. Nonostante questo - sottolinea - abbiamo puntato sulla qualità per offrire al nostro affezionato pubblico performance a tutto tondo e ricche di significato».

A presentare il cartellone degli spettacoli, tra musica, prosa e lirica il sindaco Michele Conti, la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo Beatrice Magnolfi, Silvano Patacca, direttore artistico stagione di prosa e danza, Lorenzo Mucci, coordinatore artistico attività lirica e musicale ed Elisa Guidi, responsabile servizio comunicazione e relazioni esterne Scuola Normale Superiore.

Proprio il coro della Normale apre la stagione il 18 ottobre alle 21 con il concerto inaugurale della 54ª stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore firmata da Carlo Boccadoro, in occasione del 210º anniversario del decreto di fondazione della Scuola. Protagonisti Isabelle Faust, violino; Jean-Gujien Queyras, violoncello; Alexander Melnikov, pianoforte, in un omaggio a Ludwig van Beethoven (ingresso gratuito su prenotazione con istruzioni sul sito www.sns.it). La prosa il 21 e 22 novembre con “La notte dell’Innominato”, da Alessandro Manzoni, con Eros Pagni e la regia e l’adattamento di Daniele Salvo. In collaborazione con il Centre de Musique Baroque de Versailles, “L’amour malade” di Jean Baptiste Lully, per la prima rappresentazione mondiale in epoca moderna il 5 e il 6 dicembre, diretta da Carlo Ipata, con regia di Lorenzo Maria Mucci. Il 12 e il 13 dicembre, Carolina Rosi e Gianfelice Imparato sotto la regia di Roberto Andò, in un classico della letteratura, “Ditegli sempre di sì’ tra le prime opere di Eduardo De Filippo, incentrata sulla pazzia. Le musiche di Gioachino Rossini sabato 19 e domenica 20 dicembre ne “L’italiana in Algeri”, nell’adattamento della compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli. —



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