Sicurezza
Stazione Leopolda sul canone nessuno sconto
PISA
No del Comune alla richiesta della Stazione Leopolda di una riduzione del canone dopo che l’emergenza Covid ha costretto ad annullare una serie di attività con relativi introiti economici. «Il Comune di Pisa non sembra accettare alcuna possibilità di inserire la Leopolda tra i beneficiari delle misure di sostegno», scrive l’Associazione Casa della Città Leopolda che intanto ha saldato il canone 2019: la tranche di 103.021.96 euro è stata versata prima della pausa estiva.
Dopo aver saldato quanto dovuto, l’associazione ha chiesto una riduzione dell’affitto canone 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. Le misure di contenimento del virus hanno infatti portato alla chiusura della Leopolda e alla cancellazione dell’intera programmazione. Alcune attività sono riprese a fine settembre, «per lo più iniziative promosse dal tessuto associativo e dagli istituti scolastici, che hanno bisogno di spazi che consentano il rispetto delle norme di sicurezza», sottolinea la Leopolda, che aggiunge: «Gli eventi in grado di generare un ricavo economico significativo non sono invece compatibili con l’attuale situazione sanitaria».
Attraverso il dirigente della Direzione Patrimonio, il Comune ha respinto la richiesta della Leopolda facendo presente che la delibera adottata dalla giunta nello scorso aprile (quella con cui è stata accordata una riduzione degli affitti versati dai soggetti che occupano immobili comunali) è applicabile solo alle attività commerciali. In una nota successiva, la Città Leopolda ha voluto evidenziare «il palese contrasto con i principi di equità che sta alla base di una distinzione tra attività commerciali, ammesse alla riduzione del canone, ed attività con prevalenti finalità sociali, escluse dal beneficio», aggiungendo poi che la convenzione per la gestione della Leopolda prevede anche lo svolgimento di attività commerciali «purché compatibili con il profilo culturale e sociale del complesso».
Nell’ultima replica, inviata lunedì 5 ottobre, il Comune conferma il non accoglimento dell’istanza considerato che «l’attività commerciale svolta dalla Leopolda è finalizzata alle finalità sociali e che proprio in funzione di tali finalità culturali e sociali l’associazione ha beneficiato di contributi previsti per l’associazionismo» Quei contributi «che la giunta Conti - scrivono le associazioni - ha voluto tagliare fin dal suo insediamento».
Le associazioni si riuniranno per un punto della situazione, compresa la proposta del Comune di trasferire le attività associative al centro Sms. L’associazione Ditangointango ritiene inadeguati gli spazi del centro Sms e cerca già spazi alternativi». —
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