Sicurezza
Crolla all’improvviso il solaio di un alloggio popolare
La famiglia assegnataria dell’immobile era stata allontanata solo tre mesi fa da un immobile di via Garibaldi dichiarato pericolante dopo alcune verifiche
pisa
Tre mesi fa sono stati allontanati da un alloggio popolare di via Garibaldi dichiarato “pericolante”. Il pericolo sventato nel centro cittadino si è materializzato invece nel quartiere di Gagno, dove mercoledì sera una serie di scricchiolii hanno preceduto di qualche istante un boato che ha accompagnato il crollo di una parte di un solaio di un immobile popolare. Un mucchio di cemento, intonaco e mattoni sul pianerottolo di una palazzina di edilizia residenziale pubblica testimoniano la fragilità di un pezzo del palazzo crollata all'improvviso pochi secondi dopo l'ingresso in casa di uno dei cinque componenti della famiglia a cui è stato assegnato l'appartamento dopo lo “sfratto” di via Garibaldi.
«È successo tutto all'improvviso – testimonia l'assegnataria dell'immobile –. Mio figlio è rientrato in casa e appena ha chiuso la porta d'ingresso abbiamo sentito un boato spaventoso».
Un incidente o uno scoppio all'esterno della palazzina le prime, possibili, ipotesi per attribuire una spiegazione a quel sordo rumore che ha scosso l'intera palazzina, abitata da sei famiglie. La polvere e i calcinacci piombati sulla porta d'ingresso, hanno tolto ogni dubbio. Lo scenario che si è presentato agli occhi della famiglia è stato impietoso, testimoniando anche il pericolo scampato dal ragazzo che ha anticipato di pochi secondi un crollo che poteva avere conseguenze molto più pesanti di semplici danni materiali. In alto, un “buco” nel solaio trasformato in un mucchio di intonaco, cemento e mattoni sbriciolati.
Una sorta di beffa per i cinque componenti della famiglia, uno dei nuclei storici dell'immobile di edilizia residenziale pubblica di via Garibaldi nei mesi scorsi “liberato” in via precauzionale in quanto dichiarato pericolante. Un'emergenza che ha spinto l'amministrazione comunale a disporre l’allontanamento di sei famiglie, “ricollocate” in altri appartamenti pubblici destinati all’assegnazione ordinaria, alla mobilità e all’assegnazione in emergenza abitativa. «Per 28 anni – prosegue l'assegnataria – ho vissuto nell'immobile di via Garibaldi, dove non è mai successo niente, né abbiamo avvertito pericoli. Qui (nella casa di Gagno, ndr), dopo pochi mesi dal trasferimento, siamo stati “accolti” da un crollo che oltre ai danni materiali poteva mettere seriamente in pericolo l'incolumità di mio figlio».
Sul posto è intervenuta per le prime verifiche una squadra dei vigili del fuoco. Ieri i tecnici dell'Apes (l'Azienda pisana per l'edilizia sociale) hanno invece effettuato un sopralluogo per accertare le cause del crollo e avviare i lavori di ripristino. —
Danilo Renzullo
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