Il Tirreno

Pisa

il ricordo di lorenzi 

Circolo Agorà in lutto per la morte di Paolo primo presidente dell’associazione

Circolo Agorà in lutto per la morte di Paolo primo presidente dell’associazione

«Una perdita enorme, abbiamo assaporato il suo sorriso e il modo particolare di relazionarsi e farsi amare da tanti»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

«Non avremmo mai voluto scrivere queste note per Paolo, che meritava una vita ancora lunga e felice, e che invece ci ha lasciato prematuramente, per un malore che lo ha colpito mentre faceva sport, attività alla quale era dedito da sempre».

Così il circolo Agorà ricorda la scomparsa di Paolo Lorenzi, storico militante della sinistra pisana.

«La sua morte è stata fulminea e totalmente inaspettata per tutti noi – si legge in una nota –. Il nostro dolore è immenso e non si può lenire in nessun modo. Solo il tempo acquieterà il nostro stato d’animo, senza togliere niente alla memoria di una persona per noi fondamentale».

Paolo è stato tra i fondatori del circolo Agorà, ne è stato il primo presidente, ha condiviso il progetto culturale, sociale e politico nel suo incipit, fondamentale per lo sviluppo dell’associazione sui nostri territori. In tutti questi anni passati da quel “lontano” 1994 è sempre stato vicino al circolo, compatibilmente con i suoi tanti impegni familiari, di lavoro, politici e culturali. «Parliamo di una persona che ha incarnato una identità politica, sociale e culturale che ha attraversato e ancora attraversa un mondo fatto di valori radicati nella Storia del nostro paese e dei nostri territori, dalla sua militanza nella Federazione Giovanile Comunista sino ai sofferti passaggi che ha seguito, da protagonista, nella sinistra in questi convulsi anni di profondi cambiamenti – prosegue il ricordo –. In questo percorso mai ha messo in dubbio la sua identità, la sua origine di figlio di lavoratori, il suo punto di vista critico sul mondo. Come tanti compagni, ha cercato una via possibile per cambiarlo, questo mondo, ricevendo tante soddisfazioni e altrettante delusioni. È la storia di tanti di noi, alle volte divisi sulle opzioni politiche contingenti, ma uniti sulla prospettiva del cambiamento profondo di un sistema che produce infelicità e sfruttamento per le maggioranze. Abbiamo conosciuto e assaporato il suo sorriso, la sua schiettezza, il modo particolare di relazionarsi con gli altri che lo rendeva popolare e amato da tanti. Così come amavamo le sue piccole debolezze, che lo rendevano altrettanto simpatico e piacevole. Ce le assumevamo tutti insieme e ci ridevamo di fronte a un bicchiere di vino e ad una tavola imbandita. Con lui non c’era mai tristezza in comitiva. Senza retorica, scriviamo queste note con le lacrime agli occhi, perché quella di Paolo è una perdita enorme, per i suoi familiari, intorno ai quali ci stringiamo in questo triste momento, e per la sua famiglia “allargata”, fatta di tanti amici fraterni, di tanti compagni che oggi piangono con noi. Ciao Paolo, caro fratello nostro, che la terra ti sia lieve. Le compagne e i compagni del circolo Agorà». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web