Calunnia contro la ex maresciallo a giudizio
La donna era stata assolta dopo le accuse del militare L’uomo sosteneva di essere stato minacciato con un’arma
PISA
Quando lui aveva denunciato l’ex moglie per minacce e porto abusivo di arma la donna era stata assolta «perché il fatto non sussiste».
In parallelo c’era la denuncia di lei per calunnia verso l’ex. Una querela che ieri mattina è diventata un rinvio a giudizio disposto dal gip Giulio Cesare Cipolletta che ha accolto la richiesta del pm Giancarlo Dominijanni.
A processo è finito un maresciallo dell’esercito di 59 anni, di stanza in una caserma cittadina, difeso dall’avvocato Beatrice Vestri.
Parte civile l’ex moglie tutelata dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio.
Il sottufficiale aveva denunciato la ex sostenendo di essere stato minacciato in auto in via Nicola Pisano con una pistola puntata all’addome durante uno dei tanti litigi che aveva accompagnato la fine del matrimonio. Sul punto in questione lei lo aveva querelato per calunnia. La donna ha un porto d’armi per uso sportivo.
Un’accusa che non era stata ritenuta credibile dal giudice che aveva assolto la donna.
Per quella denuncia presentata ai carabinieri il maresciallo dell’esercito adesso dovrà difendersi in un ribaltamento di ruoli. Dopo aver perso il primo round contro la ex ora diventa un imputato. —
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