Gioco
Addio Sagra della castagna L’edizione 2020 non si farà per le regole anti-Covid
Ma l’appuntamento è rinviato di un anno. Gli organizzatori: «I volontari non potrebbero mantenere le distanze e tutte le misure di precauzione»
calci
È uno degli appuntamenti più attesi, non solo a Calci ma in tutta la provincia e nelle zone limitrofe. Una tradizione che richiama migliaia di visitatori ma che, anche per questo, per il 2020 è stata cancellata: troppo elevati i rischi di contagio e difficoltosa la gestione delle misure di sicurezza anti-Covid. Così la Sagra della Castagna di Calci non si farà. La manifestazione si ferma per quest’anno nella speranza di tornare ancora più bella e partecipata di prima nel 2021.
Quella del 2020 avrebbe dovuto essere la 37esima edizione. Gli organizzatori della sagra, capace di colorare la seconda domenica di ottobre della Valgraziosa, hanno deciso il rinvio a malincuore dopo un sopralluogo e dopo aver valutato gli spazi disponibili per organizzare la cucina e i luoghi destinati ai volontari. «La sagra è iniziata per gioco nel 1982 quando i nostri figli andavano a La Foce a far castagne per poi distribuirle arrostite ai passanti nelle strade di Calci – ricordano il presidente del comitato organizzatore Giuliano Consani e Nedo Giannetti –. L’anno successivo, nel 1983, Ivo Colombini decise di dar vita ad una vera e propria sagra in via Cava organizzandola interamente per i bambini». Il resto è storia. Fiumi di persone che arrivavano anche da fuori provincia, iniziative, eventi, mercatini, musica e appuntamenti sulla scia del calore autentico di una piccola comunità e di un alimento prelibato cucinato in mille modi dai volontari che, con le loro forze, cercano da più di 30 anni di tenere in vita un evento che profuma di vecchi valori. I calcesani coltivavano infatti i castagni già ai tempi della Repubblica Pisana: le prime notizie risalgono al 1171 e, a partire da metà Cinquecento cominciarono a diffondersi i “cannicci” o “metati”.
«Il rione di via Cava Castello decise poi nel 2009 di trasferire gli stand gastronomici sotto il tendone adiacente al palazzo comunale – proseguono Consani e Giannetti – che, nel corso degli anni, ha visto sviluppare al suo intorno mercatini artigianali, eventi di piazza, artisti di strada, musica e laboratori per bambini. Quest’anno, dopo attenta riflessione e con tanto dispiacere, ci dobbiamo purtroppo fermare. L’aumento dei casi positivi nella nostra regione e in provincia ma, soprattutto, la non facile organizzazione dei volontari che non potrebbero mantenere le distanze e tutte le necessarie misure di precauzione sotto gli stand, ci porta coscienziosamente a rinviare al prossimo anno».
«Ringraziamo l'associazione promotrice della Sagra della Castagna per quanto fatto negli anni e per quanto farà in futuro – conclude l’amministrazione comunale –. Questo è un anno difficile, comprendiamo la scelta degli organizzatori. Al contempo siamo certi che tutto ciò farà da stimolo per un'edizione 2021 ancor più ricca e attrattiva». —
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