Scuola, sciopero nazionale: adesione anche in città
PISA
Una protesta per dire basta ad una scuola sempre più calpestata e “precaria”. Pisa risponde “presente” allo sciopero nazionale indetto il 24 e 25 settembre dall’Unione sindacale di base del comparto scuola insieme alle altre sigle di categoria. Ieri mattina personale scolastico, studenti e sindacato si sono dati appuntamento con un presidio in piazza Vittorio Emanuele II sostenuto da Potere al Popolo. In mano uno striscione: “Curiamo la scuola”. Precariato, sicurezza e trasporti: sono queste le criticità principali, spiega Cinzia Della Porta dell’Usb Pisa: «Investimenti veri significano assunzioni ed eliminazione del precariato. Nonostante i discorsi non è stato garantito il rientro a scuola in totale sicurezza. A quattro giorni dalla riapertura, 13mila i positivi tra docenti e personale Ata. Va incrementato il numero delle assunzioni del personale tecnico-amministrativo, che deve svolgere maggiori controlli, e mancano spazi e dispositivi di sicurezza. Altro problema sono i trasporti, il cui riempimento all’80% non garantisce la sicurezza. A questo si aggiungono le immissioni in ruolo insufficienti (80mila promesse e 25mila effettuate). A Pisa il 40% delle cattedre è vacante».
I docenti proprio in questi giorni sono alle prese con le assegnazioni in via telematica dei posti scoperti nella provincia pisana. «È un sistema estenuante che toglie dignità al nostro lavoro», spiegano due insegnanti precarie di scienze motorie. «Dobbiamo guardare, senza partecipare, una diretta streaming lunghissima dove non si vede lo schermo con i punteggi. Siamo consci della situazione, ma si è creato un meccanismo poco trasparente. In più fa è emerso un errore nell’assegnazione: il docente può fare la rinuncia al posto, ma la comunicazione arriva il giorno dopo e le assegnazioni proseguono. Così la cattedra liberata non viene proposta al soggetto immediatamente sotto al rinunciatario in graduatoria». —
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