Il Tirreno

Pisa

in un seggio a bientina 

Ha la maglietta leghista, costretto a “rovesciarla”

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BIENTINA

Il voto è segreto. Una massima di cui, evidentemente, a un cittadino di Bientina non deve fregare granché. Anzi, proprio per niente visto che si è presentato al presidente di seggio nella frazione di Quattro Strade con una mascherina recante la scritta “Lega” e una maglietta con “Processatemi subito”, in riferimento al leader del Carroccio Matteo Salvini.

L’ex ministro dell’Interno del governo gialloverde pronunciò quella frase nel 2019 in occasione dell’accusa di sequestro di persona per il caso legato alla nave Gregoretti, impegnata nel mar Mediterraneo per salvare migranti.

Ma al seggio non si potrebbero portare simboli politici. Una norma che il carabiniere presente per il normale controllo delle operazioni di voto ha fatto notare all’uomo. Ne è nata una discussione con il militare che è rimasto inflessibile sulla sua posizione. L’alternativa offerta al cittadino è stata quella di tornare a casa e cambiarsi, ripresentandosi anche con una mascherina senza riferimenti politici.

La soluzione, però, è stata diversa. Il diretto interessato si è tolto la maglietta indossandola al rovescio, evitando così di mostrare direttamente la scritta. E per quanto riguarda la mascherina, ha tolto quella “griffata” Lega e ne ha usata una “neutra” consegnata dal personale addetto al seggio di Quattro Strade a Bientina. —

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